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Il pianerottolo di Ostetricia al Perrino di Brindisi

Il pianerottolo di Ostetricia al Perrino di Brindisi

Il pianerottolo della vergogna

BRINDISI – Non è l’ingresso di un ambulatorio del Bronx o di una favela di Rio, ma il pianerottolo della scala di servizio dell’ala dell’ospedale Perrino riservata ad Ostetricia e a Neonatologia. Padri e parenti graffitari dei nascituri lo hanno trasformato in un luogo indecente, compiendovi atti che mai farebbero a casa loro per immortalare l’arrivo al mondo dei figli. Per loro l’ospedale è tutt’altro che un bene comune, e si vede.

BRINDISI - Non è l'ingresso di un ambulatorio del Bronx o di una favela di Rio, ma il pianerottolo della scala di servizio dell'ala dell'ospedale Perrino riservata ad Ostetricia e a Neonatologia. Padri e parenti graffitari dei nascituri lo hanno trasformato in un luogo indecente, compiendovi atti che mai farebbero a casa loro per immortalare l'arrivo al mondo dei figli. Per loro l'ospedale è tutt'altro che un bene comune, e si vede.

È stato usato di tutto, su quelle pareti: dalla matita al pennarello, dalle biro alle bombolette spray. Circa due anni fa, nel febbraio del 2011, il consigliere comunale Salvatore Valentino aveva denunciato questa pratica tutt'altro che simpatica, suggerendo alla Asl di risalire ai responsabili attraverso le date di nascita dei bambini annotate sotto molte dediche, e poi di mandare a casa di questi signori il conto della tinteggiatura delle pareti.

Nessuno ovviamente ha raccolto l'appello, e nessuno ovviamente controlla che i muri dell'ospedale non vengano imbrattati. Una situazione che ha poco a che fare con il decoro che deve essere mantenuto e fatto osservare in una struttura sanitaria. E non ci si può consolare col fatto che "prima" - ai tempi del Di Summa - nei reparti pieni di puerpere e di neonati si fumasse pure senza ritegno.

Il problema è che situazioni del genere non si risolvono con i cartelli che invitano a comportamenti corretti. Bisogna passare alle sanzioni pecuniarie e alle denunce per danneggiamento. Ciò è dovuto non solo al luogo di cura, ma anche ai cittadini che poi indirettamente pagano le spese per porre rimedio a tali atti di inciviltà, di cui Brindisi purtroppo pare non riesca proprio a fare a meno.

Il cittadino che ci ha inviato questo aggiornamento fotografico della situazione suggerisce a uno dei dirigenti amministrativi che operano in ospedale di uscire dall'ufficio e di farsi due passi sino al famoso pianerottolo. Così, giusto per prendere visione diretta dei fatti e forse decidere di fare passare di lì una guardia giurata o chiunque sia addetto alla vigilanza interna.

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