Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Da luglio grandi lavori al Perrino. Ed ecco il piano per evitare il sovraccarico

L'ospedale "Antonio Perrino" cambierà look, si incomincia nella prima settimana di luglio, intervenendo in primis sugli ascensori, vera nota dolente, fino ad un intervento completo che interesserà la struttura interna. Parola del direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone

BRINDISI - L’ospedale “Antonio Perrino” cambierà look, si incomincia nella prima settimana di luglio, intervenendo in primis sugli ascensori, vera nota dolente, fino ad un intervento completo che interesserà  la struttura interna. Parola del direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, che a BrindisiReport.it dichiara: “Abbiamo esteso la convenzione con la società che si occupa della manutenzione, i lavori inizieranno tra meno di due settimane per un restyling interno completo, dalla pavimentazione alle porte fino al sistema antincendio e agli ascensori, il primo intervento partirà proprio dai quattro ascensori (due completamente fermi e due mal funzionanti)”.

Giuseppe Pasqualone-2-2-2“Abbiamo in piedi anche un progetto più impegnativo, dal punto di vista attuativo ed economico, stiamo esaminando – aggiunge Pasqualone - una proposta da parte di tre società (Siram, PrimaVera, Saccir) che, a loro spese (se potranno godere della convenzione Consip nei progetti di riqualificazione energetica, ai sensi del decreto 151), interverranno sulla struttura esterna attrezzandola sia di un cosiddetto cappotto termico (tecnica di coibentazione termica e acustica delle pareti di un edificio, applicando il materiale isolante all’esterno invece che all’interno delle pareti) sia andando a sostituire gli infissi, una riqualificazione tecnologica ed energetica”.

Lavori di cui la struttura necessita, ma quello di cui ha più bisogno è un alleggerimento di fruitori: con la chiusura dei vari presidi in provincia, come Ceglie Messapica e Fasano, l’ospedale Perrino si trova a dover rispondere alle esigenze di un’utenza che è dieci volte superiore a quella per cui era stata progettata (1500 pazienti, ndr), va da sé che la struttura, sotto diversi punti di vista, non riesca a sostenere tutto ciò, portando al collasso dei diversi servizi presenti. “Il Perrino così non ce la fa, si cercherà di alleggerire il carico puntando su un utilizzo dei locali del vecchio ospedale Di Summa trasferendovi diversi ambulatori, una diagnostica pediatrica d’eccellenza, un punto di primo intervento e un centro di riabilitazione – continua il dg Pasqualone –, e stiamo formalizzando il tutto in un atto deliberativo per poter fare un protocollo d’intesa sulla nuova programmazione di fondi Sspero che non sorgano intoppi”.                                                                                                                                                 

grafico del progetto di riqualificazione esterno Perrino-2Cambierà qualcosa all’interno dei reparti, ci saranno nuove nomine, arriveranno nuovi primari al Perrino? “L’altro ieri (22 giugno) abbiamo bandito tutti i concorsi di primario in sospeso – risponde il dottor Pasqualone – all’appello manca solamente Ortopedia, ma settimana prossima chiuderemo anche questo, non rimarrà altro che espletare i concorsi. Per quanto riguarda i concorsi per dirigenti medici ho firmato le delibere di commissione, procede tutto come previsto”.                                                                                                                                                                                                      

Sono ormai sei mesi (gennaio 2015) che il dottor Pasqualone ha preso possesso della direzione della Asl, può tirare un bilancio?  “Ad oggi possiamo dire di aver fatto il punto della situazione, sappiamo quali sono le criticità e quali sono le azioni da intraprendere sia sulla parte ospedaliera che sulla parte territoriale. Ci sono decisioni da prendere su come utilizzare altri presidi per alleggerire l’ospedale di Brindisi che da struttura destinata alla città e diventata un presidio provinciale. Questo è un problema da risolvere nel più breve tempo possibile. Sono ottimista: se ci fanno lavorare mettendo da parte le solite questioni personali, penso che questa sia la volta buona per la provincia di Brindisi”. E con questa frase carica di speranza il direttore generale Asl Brindisi ci saluta: il lavoro chiama, c’è tanto da fare.

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