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Cronaca Torre Santa Susanna

Il pm chiede due secoli di carcere per la potente Scu di Torre S.Susanna

BRINDISI - Si è appena conclusa la requisitoria finale del pubblico ministero Milto De Nozza nel processo a carico del clan marchiato Scu di Torre Santa Susanna, decimato nel 2008 da una operazione dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi, in uno con la stazione dell'Arma di Torre. Undici richieste di condanna, per un totale di 197 anni di carcere e una assoluzione, è questo il conto presentato dal magistrato inquirente a carico dei dodici imputati alla sbarra, a partire dal presunto reggente pro tempore Andrea Bruno, 43 anni, di Torre Santa Susanna, pena richiesta 30 anni.

BRINDISI - Si è appena conclusa la requisitoria finale del pubblico ministero Milto De Nozza nel processo a carico del clan marchiato Scu di Torre Santa Susanna, decimato nel 2008 da una operazione dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi, in uno con la stazione dell'Arma di Torre. Undici richieste di condanna, per un totale di 197 anni di carcere e una assoluzione, è questo il conto presentato dal magistrato inquirente a carico dei dodici imputati alla sbarra, a partire dal presunto reggente pro tempore Andrea Bruno, 43 anni, di Torre Santa Susanna, pena richiesta 30 anni.

L'elenco prosegue con Emanuele Melechì, 42 anni, di Torre Santa Susanna (pena richiesta 29 anni); Vito Fai, 45 anni, di Tuturano (22 anni); Piero Fai, 30 anni, di Tuturano (pena richiesta 19 anni); Daniele Melechì, 37 anni, detto Zumpa nana o Il grosso, di Torre Santa Susanna (pena richiesta 18 anni); Giuseppe Fai, 28 anni, di Tuturano (pena richiesta 17 anni); Graziano Fai, 26 anni, di Tuturano (pena richiesta 17 anni); Cosimo Melechì, 36 anni, di Torre Santa Susanna (17 anni); Vincenzo Bruno, figlio del boss pluriergastolano Ciro, 30 anni, di Torre Santa Susanna (pena richiesta 12 anni); Cosimo Damiano Torsello, 74 anni, detto U poppitu, nato ad Alessano e residente a Torre Santa Susanna (pena richiesta 12 anni); Antonio Carluccio, 41 anni, di Torre Santa Susanna (4 anni e 2mila euro di multa).

Solo una richiesta di assoluzione. Il conto totale fa perfettamente il paio con i due secoli di condanne richieste e inflitte a carico dei dodici imputati arrestati nello stesso blitz e giudicati con rito abbreviato di fronte al tribunale di Lecce, per i quali pende il giudizio d'appello. La parola passa adesso al collegio difensivo, composto dai legali Cosimo Lodeserto, Gianvito Lillo, Vito Epifani, Giuseppe Terragno, Raffaele Missere, Fabio Massimo Guaitoli e Domenico Palombella. La sentenza è affidata al giudizio del collegio presieduto da Francesco Aliffi, Vittorio Testi e Luca Scuzzarella a latere, pronunciamento annunciato entro luglio.

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