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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Lavori al Pronto soccorso: il posto fisso di polizia si ridimensiona

La storica sede del presidio di polizia si trasferisce all'ingresso dell'ospedale. Gli agenti non potranno più garantire una presenza fissa. A rischio la sicurezza e la privacy di pazienti e personale sanitario

BRINDISI – La storica sede del posto fisso di polizia dell’ospedale Perrino di Brindisi ha i giorni (se non le ore) contate. Il personale a breve dovrà traslocare in un nuova sede provvisoria, ricavata all’interno della sala d’attesa che si trova all’ingresso del principale nosocomio della provincia, in corrispondenza della sbarra sorvegliata notte e giorno dagli addetti alla guardiania. Una sistemazione provvisoria, appunto, perché da quanto appreso da BrindisiReport, il presidio, fondamentale per la sicurezza di una struttura in cui di frequente si registrano momenti di tensione, furti e aggressioni, nei prossimi mesi dovrebbe trasferirsi nell’area riservata alle ambulanze del 118, dove verranno realizzati i nuovi locali destinati alla polizia.

Sede provvisoria Posto fisso polizia-2

E’ stata l’Asl a prendere la decisione di dismettere l’attuale sede del Posto fisso, per allargare la sala d’attesa del Pronto soccorso e incrementare la funzionalità dello stesso. Vi sono però forti riserve sulla soluzione provvisoria adottata dall’azienda sanitaria. Basti pensare che la sede temporanea (sulle cui vetrate oscurate da pellicole campeggiano da martedì, 10 luglio, le insegne della polizia di Stato) è lambita da un incessante via vai di persone. In che modo si riuscirà a tutelare la privacy di utenti, pazienti, medici e infermieri che si rivolgeranno alla polizia per sporgere denuncia, se si considera che l’immobile sarà sprovvisto di una sala d’attesa? 

Area ambulanze ospedale Perrino-2

Ma c’è di più. Fino a quando non sarà pronta la sede definitiva (nella foto in alto, la zona in cui sostano le ambulanze), i poliziotti, da Vecchia sede posto fisso polizia-2quanto risulta a BrindisiReport, utilizzeranno quella provvisoria come punto d'appoggio per acquisire i referti accumulatisi nelle ore precedenti, raccogliere eventuali denunce (con tutte le difficoltà del caso) e sbrigare le pratiche burocratiche, ma non potranno più garantire una presenza continua nell'arco del turno di servizio (nella foto a destra, la vecchia sede del Posto fisso di polizia).  

Non possono non destare preoccupazione anche le possibili ripercussioni sull’ordine pubblico. Il Pronto soccorso, afflitto da atavici problemi di sovraffollamento, è spesso al centro di attriti (talvolta sfociati in episodi di violenza) fra pazienti stremati da interminabili attese e personale sanitario. Nei casi più gravi, i poliziotti garantivano un intervento immediato, ripristinando la calma.

Una volta effettuato il trasloco, gli agenti si troveranno a oltre cento metri di distanza dal reparto. Garantire un intervento in tempi immediati, inevitabilmente, non sarà affatto semplice. Saranno da mettere in conto anche dei disagi per le forze di polizia di tutta la provincia. A chi rivolgersi, infatti, per avere aggiornamenti, in tempi celeri, sullo stato di salute di una persona coinvolta in un incidente o in un evento delittuoso?

Difficile dire per quanto tempo si protrarrà questa situazione. I lavori di realizzazione delle nuova sede dovrebbero iniziare contestualmente all’avvio dei lavori di ampliamento del Pronto soccorso, durante i quali una parte della sala d’attesa verrà transennata. Tutto questo avverrà nel cuore dell’estate, in concomitanza con un prevedibile picco degli accessi legato all’ondata di vacanzieri che si riverseranno presso le mete turistiche della provincia. La speranza è che i disagi vengano ridotti al minimo. 

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