Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Inchiesta shuttle, verifica sul progetto preliminare del Comune

Nel quadro economico approvato dall’Ente risulta un fondo per personale e collaboratori pari a 167mila euro più 400mila per consulenza. Sull’opera ha lavorato la Tps di Perugia. Progettazione esecutiva affidata il 13 maggio a un’Ati : tutto congelato dopo le perquisizioni del 26 maggio. Nel fascicolo del pm anche mail interne al Palazzo 

BRINDISI – Chi ha redatto il progetto preliminare dello shuttle? Il gruppo di lavoro interno del Comune oppure i professionisti della società Tps di Perugia? L’interrogativo sembra essere al centro dell’inchiesta sull’opera approvata dall’Amministrazione uscente, con finanziamento ottenuto dal Cipe per 40milioni di euro, nonostante le contestazioni dei gruppi di minoranza e le osservazioni dell’Ordine degli architetti di Brindisi, entrambi d’accordo sulla non utilità del sistema di collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria essendoci già una linea della Stp.

A quanto pare, le indagini coordinate dal sostituto procuratore Jolanda Daniela Chimienti avrebbero avuto nuovi impulsi, tali cioè da separare i due filoni, fermo restando l’inserimento all’interno dello stesso fascicolo, per cui accanto a Cala Materdomini come primo troncone è stato aggiunto lo shuttle in un secondo momento, reale motivo della necessità di procedere con le perquisizioni delegate ai finanzieri ed eseguite lo scorso 26 maggio che avrebbero portato alla scoperta di documenti considerati interessanti perché sarebbero emersi contatti tra gli uffici del Comune e tre professionisti di Perugia, con scambio anche di mail.

Per quale motivo? Gli atti acquisiti, file di posta elettronica compresi, farebbero riferimento a una richiesta di consulenza partita dal Comune per la progettazione della fermata di interscambio, delle pensiline, della passerella del Cillarese e del nuovo ingresso dell’aeroporto, come risulterebbe anche dai curriculum dei tre che non sono indagati. Non è chiaro chi abbia fatto tale richiesta e se ci sia stato un input di natura politica.

Certo è che gli indagati per l’ipotesi di falso ideologico sono il dirigente del settore Urbanistica Fabio Lacinio, nel frattempo sostituito da Gaetano Padula, e Teodoro Indini in relazione all’incarico ricoperto in seno al Comune, quindi come atto dovuto, ai quali si aggiunge Pasquale Luperti, ex assessore all’Urbanistica, sempre nella stessa logica. Perché procedere ipotizzando il falso?  Per lo shuttle il dubbio sembra legato all’ipotesi che la progettazione preliminare non abbia visto al lavoro solo il personale interno del Comune, al quale sono stati riconosciuti incentivi, ma professionisti esterni, vale a dire la società Tps di Perugia

In altri termini, di chi è la paternità del progetto? La domanda richiede una risposta perché dal quadro economico approvato dal Comune, risulta la previsione del “fondo per la progettazione di cui all’articolo 13 bis della legge 114/2014 e al regolamento comunale (80 per cento dell’1,2 per cento dell’importo dei lavori) per un totale di 167.258,23 euro".

La somma è così suddivisa: “responsabile del procedimento 23.557,50, progettisti (progettazione preliminare) 58.893,74, direzione lavori 58.983,74, personale vario 16.490,25 e responsabile del procedimento di gara-collaboratori 9.423 euro”. Per la “verifica del progetto preliminare 95.038,99 e per quella del progetto definitivo ed esecutivo 29.943,32”. Risultano sotto la voce “altre spese” quella per l’”attività di consulenza e di supporto per 400mila euro”, più quelle per la “commissione giudicatrice per 20mila euro”.

Per quale motivo la Procura ha disposto le perquisizioni in piena campagna elettorale? La risposta rimanda al fatto che il  13 maggio scorso l’Amministrazione ha  affidato l’appalto per la progettazione esecutiva e per i lavori all’Ati  costituita fra il Consorzio Cooperative Costruzioni-Igeco spa-Favellato spa, con sede a Bologna.

L’importo complessivo dell’aggiudicazione ammonta a quasi venti milioni di euro a fronte dei 40 che l’Amministrazione ha ottenuto dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Più esattamente 15.793.773,51 euro come base a cui si aggiungono 1.869.642,61 per oneri della sicurezza, più 2.995.810 per la fornitura di automezzi e ancora 202.447,23 per la progettazione. Il 26 maggio, le perquisizioni. Risultato: tutto congelato su decisione del commissario Cesare Castelli, comunicata alla sindaca Angela Carluccio assieme al resto, a titolo di passaggio di consegne.

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