Il racconto del salvataggio: "Terribile"

BRINDISI – “Io ero una dei quattro, il mio ragazzo ha cominciato a gridare e dalla riva si sono lanciati in mare in tanti. Personalmente sono stata tirata fuori da un ragazzo con una maglia grigia addosso, testa rasata e occhi chiari (non lo dimenticherò mai, l'ho cercato ma non sono riuscita a trovarlo, gli devo la vita). I bagnini da soli non credo sarebbero mai riusciti ad aiutarci. Volevo ringraziare tutti, è stata un'esperienza orribile”.

I lidi Arca di Noè e Finanze stamani

BRINDISI – “Io ero una dei quattro, il mio ragazzo ha cominciato a gridare e dalla riva si sono lanciati in mare in tanti. Personalmente sono stata tirata fuori da un ragazzo con una maglia grigia addosso, testa rasata e occhi chiari (non lo dimenticherò mai, l'ho cercato ma non sono riuscita a trovarlo, gli devo la vita). I bagnini da soli non credo sarebbero mai riusciti ad aiutarci. Volevo ringraziare tutti, è stata un'esperienza orribile”.

Scrive questo sulla pagina Facebook di BrindisiReport.it una turista barese che ieri mattina ha rischiato, insieme ad altre tre persone, di annegare nelle acque comprese tra Lido Finanze e Lido Arca di Noè a causa della forte risacca creatasi nella tarda mattinata in località Apani.La bagnante ha rischiato di essere risucchiata dal mare insieme ad altre persone che inizialmente erano quattro lei inclusa, e poi sono diventate una decina. Hanno rischiato grosso, infatti, anche i soccorritori, esperti e non, che si sono lanciati in mare alla vista di gente in difficoltà. Hanno passato un brutto quarto d'ora i vacanzieri di Lido Finanze e Lido Arca di Noè. L'intera spiaggia si è mobilitata e in molti hanno davvero temuto il peggio.

“Era più o meno l'ora di pranzo e un materassino in mare con 5 o 6 persone non riusciva a rientrare e per questo chiedevano aiuto – racconta un'altra donna che ha assistito alla scena – al momento dell'allarme il bagnino si era spostato e immediatamente in acqua si sono tuffate tre persone della mia famiglia tra cui uno con esperienza di salvataggi di 7 anni. Sembrava qualcosa di semplice ma non lo era”. Prosegue il racconto: “Poco dopo si è lanciato in mare anche il bagnino del vicino Lido Azzurro ma in realtà le persone da salvare erano diventate una decina e la corrente non permetteva in nessun modo di guadagnare la riva. A questo punto sono intervenuti altri bagnini ma il rischio è stato grosso per tutti. Successivamente si è pensato di fare una catena umana che partiva dalla riva fino all'acqua tirando con la fune la gente che era bloccata in mare”.

“Solo con l'aiuto di molte persone persone si è evitata una tragedia. I bagnini con tutta la buona volontà, di fronte al salvataggio di 10 bagnanti che non solo non riuscivano a tornare ma erano alle prese con i vortici dell'acqua, avrebbero davvero potuto fare ben poco”. Sul posto poi si sono portate le motovedette della Guardia Costiera, avvisata da altri testimoni e i sanitari del 118 per prestare le cure del caso. Fortunatamente per tutti si è trattato solo di tanta paura. L'esperienza vissuta, anche da chi ha semplicemente assistito alla scena dalla spiaggia, è stata così traumatica che nella mattinata di oggi in mare ad Apani si sono tuffati in pochi. Meglio prendere il sole, con questa mareggiata di maestrale.

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