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Una fase del salvataggio (Fabio Montanari)

Una fase del salvataggio (Fabio Montanari)

Il racconto/ "Ho nuotato per tre ore"

BRINDISI – Un’odissea durata più di 3 ore. Tanto è passato dal momento in cui la piccola barca da pesca incagliatasi stamani nei pressi di lido “Vigili del fuoco” si è ribaltata, a quello in cui tutti e due gli occupanti del natante, entrambi brindisini, sono stati tratti in salvo.

BRINDISI - Un'odissea durata più di 3 ore. Tanto è passato dal momento in cui la piccola barca da pesca incagliatasi stamani nei pressi di lido "Vigili del fuoco" si è ribaltata, a quello in cui tutti e due gli occupanti del natante, entrambi brindisini, sono stati tratti in salvo. Uno dei due pescatori, il più giovane, ha toccato terra con le sue sole forze ("Ho nuotato più di 3 ore", avrebbe raccontato il naufrago ai soccorritori).

Il suo amico di 67 anni, è rimasto a bordo del mezzo fino a quando due bagnini dello stabilimento balneare dei pompieri, il 26enne Christian Zaccaria e la 29enne Serena De Lorenzo, non lo hanno condotto a riva con un ciambellone meglio conosciuto come "baywatch",una di quelle tavole a forma di siluro utilizzate in un celebre telefilm degli anni 90.

L'operazione di soccorso non è stata una passeggiata. Il gozzo da pesca, lungo 6 metri, dotato di un motore fuoribordo da 10 cavalli, si trovava a circa 150 metri di distanza dal tratto di Falesia situato 2 miglia a nord di località Torre Testa, vicino località Acque Chiare. I due brindisini erano salpati alle prime luci del giorno per una battuta di pesca. Il mare era calmo.

I guai, sulla base di quanto riferito dagli stessi, sono iniziati intorno alle 7, quando la barca, sbilanciata, si è capovolta nei pressi di località Apani. Diventato del tutto ingovernabile, il natante è finito in balia delle correnti, che lo trascinavano rovesciato verso sud.

Il più giovane dei pescatori, nonostante il mezzo si trovasse ancora a una distanza considerevole dalla battigia, ha indossato un giubbino di salvataggio e si è calato in mare. Ha nuotato come un forsennato per ore (questo sempre attenendosi alla sua estimonianza) prima di raggiungere la scogliera.

Una volta a terra, il ragazzo si è diretto verso il lido dei Vigili del Fuoco e ha chiesto aiuto. Serena De Lorenzo e Christian Zaccaria, muniti entrambi della licenza di bagnino, hanno raccolto i salvagenti, sono saliti a bordo di un auto e nel volgere di pochissimi minuti erano già in acqua.

"La barca - raccontano i due - si trovava a più di 100 metri da terra. Dopo aver raggiunto il pescatore, gli abbiamo consegnato un 'baywatch" e lo abbiamo accompagnato a riva. Stava bene, anche se affaticato dalle ore trascorse in mare. Abbiamo provato un'emozione grandissima nel vederlo ringraziarci con gli occhi pieni di lacrime. E' una scena che non potremo mai dimenticare".

Mentre Serena e Christian soccorrevano il 67enne, sul posto convergevano gli uomini della Capitaneria di porto (a bordo di una motovedetta e di un mezzo di terra), i vigili del fuoco (giunti da mare con un acquascooter e un gommone del distaccamento porto, e da terra con una "partenza"della centrale di via Nicola Brandi) e i militari della guardia di finanza. Intorno alle 12 e 30, l'emergenza era rientrata.

L'anziano è stato trasportato verso il Pronto soccorso dell'ospedale Perrino a scopo meramente precauzionale. Le operazioni di recupero del natante, intanto, sono già iniziate e dovrebbero concludersi presto. Ci è mancato davvero poco, insomma, perché un tranquilla battuta di pesca si trasformasse in una tragedia. Ma dal litorale brindisino, segnato in questi giorni da eventi luttuosi, almeno stavolta, arriva una storia a lieto fine.

 

 

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