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Vincenzo Leo

Vincenzo Leo

Il rapinatore rischia il linciaggio

LATIANO – Ha tenuto in ostaggio una commessa per alcuni, lunghissimi, minuti, prima che un carabiniere riuscisse a disarmarlo. Il 23enne Vincenzo Leo, di Brindisi, autore della tentata rapina verificatasi oggi pomeriggio ai danni della gioielleria Rizzo in via Colonnello Montanaro, nel centro di Latiano.

LATIANO - Ha tenuto in ostaggio una commessa per alcuni, lunghissimi, minuti, prima che un carabiniere riuscisse a disarmarlo. Il 23enne Vincenzo Leo, di Brindisi, autore della tentata rapina verificatasi oggi pomeriggio ai danni della gioielleria Rizzo in via Colonnello Montanaro, nel centro di Latiano, era già balzato agli onori delle cronache per le rapine seriali messe a segno all'interno del Penny Market di S.Elia nel febbraio 2013.

Il brindisino, preso in flagranza dai poliziotti il 28 febbraio, mentre era presumibilmente diretto ad assaltare per l'ennesima volta il discount di piazza Raffaello, era ospitato presso nella casa famiglia Villa del Sole di Latiano. E poco dopo le 17 di oggi, il giovane ha lasciato tale struttura per raggiungere il suo obiettivo. Armato di un coltello e di una forbice, con il volto parzialmente coperto da un cappellino da baseball, Leo ha varcato la soglia della gioielleria intorno alle 17 e 20.

All'interno c'erano due commesse e la titolare del negozio. Il 23enne ha subito manifestato le sue intenzioni criminose. La proprietaria e una delle dipendenti, che a quanto pare era in stato di gravidanza, sono riuscite a scappare. Ma l'altra dipendente non è riuscita a liberarsi dalla morsa del bandito. La malcapitata ha vissuto momenti di terrore con le lame puntate ad una tempia. Nel frattempo, erano giunte sul posto alcune pattuglie dei carabinieri, supportate dalle guardie giurate dell'istituto di vigilanza Vigilnova. I militari, armati di mitra, muniti di giubbetto antiproiettili, hanno sbarrato tutti i varchi d'accesso alla strada. E dopo vani tentativi di riportare il delinquente alla calma, un carabiniere ha fatto irruzione nel locale ed è riuscito a disarmarlo dopo una colluttazione.

Mentre veniva caricato a bordo dell'auto dell'aliquotaradiomobile di S.Vito, Leo è stato investito dalla furia delle decine di persone che si erano radunate vicino la gioielleria, assistendo con il cuore in gola alle varie fasi del brutale assalto. Qualcuno ha anche tentato di colpirlo con un pugno. Tutte e tre le vittime sono state soccorse dagli operatori del 118. Nessuna di esse, per fortuna, ha riportato ferite. La commessa in stato interessante, a scopo precauzionale, è stata accompagnata in ospedale. Condotto in caserma, invece, Leo è stato arrestato su disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi, Milto Stefano De Nozza. Stando agli elementi fin qui raccolti dagli investigatori, pare che il brindisino abbia agito da solo.

 

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