Cronaca

Il rapporto 2015 della finanza: "La tutela dell'economia legale la priorità"

Il resoconto delle attività svolte nel 2015 dalla guardia di finanza del comando provinciale di Brindisi

BRINDISI - Tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole, garantendo allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale.  È questo l’obiettivo che ha guidato l’azione operativa della Guardia di Finanza di Brindisi. 

La strategia ha fatto leva: sull’attività investigativa, ossia lo sviluppo in tutto il territorio provinciale di circa 600 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 518 portate a conclusione; sull’esecuzione di 40 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge; sull’azione di contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica. 

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 1 milione e 700 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 43 soggetti, di cui 8 arrestati. 

Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 900 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 39 soggetti, 8 dei quali tratti in arresto. 

Nell’ambito di 9 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per circa 1 milione e 600 mila euro e segnalati alla magistratura contabile 493 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. 

A seguito delle 26 indagini e dei 16 interventi conclusi nel 2015 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 23 soggetti (83% per abuso d’ufficio e 17% per peculato). 

Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 7 milioni e 700 mila euro, riscontrando irregolarità per circa 1 milione e 500 mila euro, con la denuncia di 8 soggetti. 

Effettuati 185 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari all’89% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 500 mila euro. 

LOTTA ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA 

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 72 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 1.177 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. 

Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. 

Denunciati 154 soggetti responsabili di 142 reati fiscali, di cui il 53% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione; 1 soggetto tratto in arresto. 

In tale ambito, sono stati individuati 37 fra casi di “frodi carosello”, creazione di società "cartiere” o fantasma, costituzione di crediti IVA fittizi ed indebita compensazione, nonché 3 casi di evasione internazionale, riconducibili a fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza di società, 95 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco e 58 datori di lavoro che hanno impiegato 192 lavoratori in “nero” e 20 lavoratori irregolari. 

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 10 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per altri 36 milioni. 

Scoperti infine 105 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 14 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici; 10 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 6 casi di irregolarità. 

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA 

Eseguiti 59 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 120 persone fisiche e 13 fra aziende e società. 

Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 411 beni mobili e immobili, 10 aziende, nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. 

Inoltre, sono stati confiscati, ai sensi della citata normativa, 88 beni mobili e immobili, nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 23 milioni di euro. 

In materia di riciclaggio sono state svolte 2 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1 soggetto. 

38 sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge. 

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 5 soggetti, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 800 mila euro. 

I controlli svolti presso il porto e l’aeroporto, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 50 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente di circa 700 mila euro. 

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE ED ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA 

Eseguiti 209 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 99 persone. 

Sequestrati più di 96 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di oltre 1 milione e 500 mila euro. 

Tolte dal mercato 2.200 chilogrammi di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy. 

CONTRASTO AL GIOCO ILLEGALE 

Su 154 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 20% dei casi. Sequestrati 9 apparecchi automatici da gioco e 11 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. 

Nei confronti di alcuni gestori di sale scommesse e giochi on line non autorizzati, scoperti nel complesso oltre 2 milioni e 200 mila euro di giocate nascoste al fisco. 

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