Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Ostuni

Il reddito di cittadinanza non basta, rapina un benzinaio in Campania

Protagonista, l'ostunese 36enne Angelo Taliento. Poi si costituisce: "Ho agito per bisogno". Il gip lo scarcera e gli impone solo l'obbligo di firma

CASERTA - Il reddito di cittadinanza non gli basta e rapina un distributore di benzina a Cancello ed Arnone. Ha dell'assurdo la vicenda che ha portato all'arresto Angelo Taliento, 36enne di Ostuni, ima residente a Casal di Principe nel Casertano. Era la mattina del 4 giugno quando, intorno alle 6,30, l'uomo a bordo di una Fiat Punto vecchio modello, di colore grigio, intestata alla madre, è giunto al distributore di benzina, chiedendo di fare 5 euro di rifornimento. Mentre il benzinaio era intento a servirlo, il 36enne lo ha afferrato da dietro puntandogli qualcosa contro la schiena. "Dammi i soldi o ti ammazzo", avrebbe minacciato iniziando a rovistare nelle tasche del malcapitato addetto alle pompe. Una volta estratto il portafogli ha preso la somma di 130 euro ed è scappato via con l'auto, lasciando il tappodella benzina su una delle colonnine. 

Immediatamente la vittima della rapina, ancora scossa per l'accaduto, ha allertato i carabinieri che sono giunti sul posto ed hanno avviato le indagini consultando le telecamere del distributore, da cui non sono però riusciti a rilevare la targa dell'auto. Intorno alle 12,40, però, Taliento si è presentato spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Villa Literno. "Ho commesso una rapina al distributore Agip di Cancello ed Arnone", ha detto. Così i militari che lo stavano cercando si sono recati in caserma. All'esterno c'era l'auto, la stessa ripresa dalle telecamere e senza il tappo per la benzina. Taliento, invece, era in sala d'attesa. In sede di interrogatorio il 36enne ha chiesto scusa rifedendo di aver agito per difficoltà economiche.

Ha anche detto di svolgere saltuariamente l'attività di cuoco, senza essere regolarmente assunto, e che il suo nucleo familiare percepisce il reddito di cittadinanza. Ha spiegato di non aver utilizzato alcuna arma ma di aver puntato un cellulare contro la schiena della vittima. Taliento ha, infine, affermato di aver speso i soldi della rapina per acquistare le sigarette e mettere benzina mentre una parte è stata giocata alle slot machine. Proprio il suo pentimento ha spinto il gip Rosaria Dello Stritto ad accogliere l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato difensore Mirella Baldascino. Il magistrato, pur convalidando l'arresto, ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva dell'obbligo di firma e dell'obbligo di dimora nel comune di Casal di Principe. L'ordinanza del magistrato è stata notificata anche all'Inps per gli accertamenti del caso sul sussidio statale percepito. 

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