Cronaca

Il relitto della Norman Atlantic fuma ancora: forse focolai a bordo non estinti

Emette ancora fumo il relitto del traghetto Norman Atlantic, mentre è in corso la lentissima e complessa manovra di ormeggio alla banchina di Costa Morena est a breve distanza dal molo carbone dell'Enel. Dall'esterno si ha l'impressione che a bordo il fuoco non si sia ancora del tutto estinto e che via combustione in corso

BRINDISI - Emette ancora fumo il relitto del traghetto Norman Atlantic, mentre è in corso la lentissima e complessa manovra di ormeggio alla banchina di Costa Morena est a breve distanza dal molo carbone dell'Enel. Dall'esterno si ha l'impressione che a bordo il fuoco non si sia ancora del tutto estinto e che via combustione in corso. Appare difficile che la nave possa essere ispezionata a fondo anche dal pm, prima che vengano effettuate le verifiche da parte dei vigili del fuoco e da altro personale specializzato.

In evidenza, le parti ancora fumanti del traghetto-2Bisogna quindi forse effettuare una più compiuta valutazione del rischio, di focolai ancora attivi e della condizione dei ponti e delle paratie prima degli accessi. Ora è più chiaro quale fosse la ragione delle perplessità sollevate dalla Capitaneria circa l'ingresso in porto della nave, che dovrà attraccare tra il molo carbone e non molto distante dal molo gasiere Eni e da quello del Gpl (Nella foto, in evidenza le parti ancora furmanti del traghetto).

Una delle murate della nave-3Nelle sequenza delle foto allegate, i danni causati dall'incendio, che ha consumato i ponti inyerni del traghetto Norman Atlantic ma ha attaccato e danneggiato le murate e i ponti esterni, come è ben evidente. Se gli elicotteri e i rimorchiatori non fossero arrivati in tempo il bilancio delle vittime sarebbe stato gravissimo. Ai passeggeri sarebberi rimaste solo due scelte, o soffocare e bruciare a bordo, o motire nelle acque gelide del Canale d'Otranto, come purtroppo è accaduto per una parte delle persone imbarcate sul traghetto italiano, delle quali non è stata ancora trovata traccia.

Ora saranno gli inquirenti a ricostruire le cause e le dinamiche del disastro, partendo, quando sarà possibile, dal sopralluogo nei garage della Norman Atlantic, che si trovano su più livelli della nave, dove erano stati stivati i Tir e i trailer, molti dei quali cisterne con cariche di olio di oliva dirette a clienti italiani ed europei.

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