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Il sindacato Coisp rilancia la richiesta di una squadra antiterrorismo

Riceviamo dal Coisp (Coordinamento sindacale per l'indipendenza delle forze di polizia), uno dei sindacati degli appartenenti alla Polizia di Stato, una nota in cui si solleva nuovamente il problema della mancata costituzione a Brindisi di una squadra antiterrorismo

BRINDISI - Riceviamo dal Coisp (Coordinamento sindacale per l'indipendenza delle forze di polizia), uno dei sindacati degli appartenenti alla Polizia di Stato, una nota in cui si solleva nuovamente il problema della mancata costituzione a Brindisi di una squadra antiterrorismo. Ecco il comunicato integrale.

I tragici eventi dei giorni scorsi hanno elevato il livello di allerta da parte di tutte le forze di Polizia anche nella nostra provincia e hanno fatto tornare alla mente dei cittadini più attenti che nel recente passato Brindisi era stata indicata dai servizi di intelligence e dai vertici del Ministero dell’Interno come una delle aree più ad alto rischio attentati e di transito di potenziali terroristi della costa orientale dell’intera penisola.

Per fare fronte a questa situazione emergenziale che, purtroppo, è diventata la “normalità”, lo stesso Viminale ha istituito squadre anti terrorismo in seno alle strutture provinciali della Polizia di Stato attingendo da tutti gli Uffici (compresi quelli di specialità come la Polizia di Frontiera, la Polizia Postale e delle Comunicazioni o la Polizia Ferroviaria), operatori adeguatamente preparati.

Tutto questo sta già succedendo in molte zone d’Italia, persino nelle province che l’intelligence non ha considerato ad un livello di rischio attentati paragonabile alla nostra città… i vertici provinciali di altre aree del Paese corrono ai ripari, ma non a Brindisi!… Il Coisp (il Sindacato Indipendente degli appartenenti alla Polizia di Stato), che già in passato aveva posto all’attenzione dei responsabili dell’ordine pubblico di questa provincia tale stato di cose,  non può accettare che gli organi che hanno il potere di intervenire, sino ad ora siano stati semplicemente a guardare quello che succede altrove “tamponando” questa grave lacuna con rinforzi di personale proveniente da altre zone della regione e che , quindi, non hanno un’adeguata conoscenza del territorio e delle sue criticità.

Sebbene la Polizia di Stato veda tra gli uomini in servizio nella nostra provincia la presenza di operatori ed istruttori apprezzati sull’intero territorio nazionale,  altamente specializzati nelle tecniche di tiro, nelle tecniche operative e di autodifesa, dobbiamo registrare che il progetto delle “squadre antiterrorismo”  è stato avviato in molte città del Paese tra le quali compaiono, insieme alle più grandi aree metropolitane, anche centri urbani tutt’altro che grandi come Lecce… ma ,inspiegabilmente, per il momento non c’è Brindisi che (sarà bene ricordarlo) con il suo porto e il suo aeroporto rappresenta da sempre un canale di accesso diretto con Paesi di area “extra Schengen” come il Montenegro, l’Albania o la Turchia; per non parlare della base Onu e di un’area industriale (anch’essa adiacente al porto) che vede la presenza di impianti di importanza vitale per l’approvvigionamento di fonti di energia e per l’assetto infrastrutturale dell’intera nazione.

Nella convinzione che non si debbano strumentalizzare tragedie come quelle che l’Europa e il mondo intero sta vivendo in questi giorni, il Coisp, confidando nella sensibilità e nell’alto profilo umano e professionale del nuovo questore di Brindisi dott. Masciopinto e del sig. prefetto, sottolinea l’importanza di offrire a tutti i cittadini , e quindi anche ai brindisini, adeguati livelli di sicurezza, mantenendo alta la professionalità delle forze di polizia ed elevando sempre di più il livello di addestramento degli operatori della Polizia di Stato che, con l’immediata creazione della squadra antiterrorismo anche nella provincia di Brindisi, regalerà ai cittadini onesti di questo territorio uno strumento in più di sicura efficacia nel contrasto ai venditori di terrore e, in un momento delicato come questo, eviterà di dissipare risorse umane e professionali di assoluta eccellenza.

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