Cronaca

Norman Atlantic, disagi a Bari. Consales: "Avevo ragione io"

A Bari la presenza del relitto della Norman Atlantic sta determinando problemi e proteste, e coglie l'occasione il sindaco Mimmo Consales per tornare sull'argomento. Pubblichiamo integralmente il suo intervento di questa sera, pronti ad ospitare eventuali altri contributi sullo stesso tema.

BRINDISI -  A proposito della Norman Atlantic, il traghetto italiano andato a fuoco al largo dell'Albania, e il cui relitto fu poi trasportato nel porto di Brindisi dove rimase un mese per consentire prima lo spegnimento dei focolai ancora attivi, e poi le prime ispezioni ed il recupero delle prime salme, quindi trasferito a Bari su richiesta della procura del capoluogo di regione titolare delle indagini, ma anche su richiesta del sindaco e dell'Autorità Portuale di Brindisi, fu anche detto che il porto brindisino non era evidentemente organizzato per gestire questo genere di emergenze (mentre la maggior parte dell'apparato dei soccorsi era proprio brindisino). Ora a Bari la presenza del relitto sta determinando problemi e proteste, e coglie l'occasione il sindaco Mimmo Consales per tornare sull'argomento. Pubblichiamo integralmente il suo intervento di questa sera, pronti ad ospitare eventuali altri contributi sullo stesso tema.

“Avrei gradito che qualcuno si fosse ricordato, alla luce di ciò che sta accadendo a Bari, della ferma posizione assunta dal sottoscritto per evitare che la nave ‘Norman Atlantic’ continuasse a rimanere nel nostro porto. Solo grazie alla linea dura, infatti, oggi possiamo parlare di uno ‘scampato pericolo’, sia dal punto di vista igienico-sanitario che per i pessimi ritorni di immagine”.

“Nelle stive della Norman – aggiunge Consales – probabilmente ci sono ancora resti umani, così come vi è una gran quantità di derrate alimentari ormai consumate dalle fiamme. Tutto questo determina un incredibile cattivo odore che si diffonde in tutto il porto di Bari, così come è ormai incontrollabile la presenza di topi a bordo e nelle vicinanze della nave. Il tutto, senza contare le proteste delle maggiori compagnie di navi da crociera che non gradiscono la vista del relitto da parte dei propri passeggeri.

Insomma, avevamo visto giusto. Qualcuno, forse, non ricorda che era stata addirittura proposta la collocazione del relitto nel porto interno, nel seno di Levante, a ridosso del centro abitato della città! Sarebbe stata una tragedia, con danni incalcolabili per la nostra città. Siamo di fronte al classico esempio – conclude il sindaco di Brindisi – di un interesse collettivo che deve necessariamente venire prima dei legittimi interessi di qualche operatore di settore. Mi auguro che a Bari risolvano il problema nel più breve tempo possibile, ma sono lieto di aver evitato situazioni spiacevoli nella mia città”.

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