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Richiesta del sindaco ai Cas. "Dotate i migranti di giubbetti"

Ad alto rischio di sera le strade attorno alla città: gli ospiti non sono visibili per gli automobilisti

OSTUNI - E' una esigenza sollevata anche dal nostro giornale qualche anno fa, quella di dotare i migranti ospiti nei centri di accioglienza del Brindisino di giubbini catarifrangenti: costano pochissimo, e si tratta di un investimento in sicurezza, sia di chi li indossa che degli automobilisti per i quali il rischio di investire qualcuno in determinate strade provinciali è sempre più alto. Ora questa richiesta la fa il sindaco di ostuni, Gianfranco Coppola, preoccupato dalle numerose segnalazioni che gli sono pervenute in tal senso.

Coppola ha scritto "alle quattro strutture destinate all’accoglienza dei migranti presenti sul territorio comunale. Il problema sollevato da tanti cittadini riguarda la condizione di pericolosità che si verifica di notte su alcune strade periurbane della Città bianca, sprovviste dell’adeguata illuminazione pubblica o di marciapiedi. A causa della scarsa visibilità notturna infatti, i migranti che percorrono a piedi o in bicicletta tragitti più o meno trafficati, corrono il reale pericolo di essere investiti poiché non muniti di giubbini catarifrangenti".

Come disposto dall’art. 182 del Codice della Strada, chiunque si sposti in bicicletta durante le ore notturne ha l’obbligo di indossare il giubbino di sicurezza. Quindi il primo cittadino di Ostuni chiede ai responsabili delle quattro strutture (Lo Spagnulo, CAS degli Ulivi, Harmony e Villa Isabella) di dotare i propri ospiti dell’equipaggiamento necessario alla loro incolumità fisica. Coppola raccomanda inoltre di fornire i giubbini catarifrangenti anche ai migranti che si spostano a piedi lungo le strade periurbane, ricordando loro di percorrerle nel senso di marcia opposto a quello dei veicoli.

Sono numerose le strade provinciali, ma anche le complanari della 379 ad esempio, che nelle ore serali sono percorse senza apparati di segnalazione luminosa sa migranti sia in bicicletta che a piedi. Le arterie a riscuio più alto sono la e statale 16 tra Brindisi e San Vito dei Normanni, e tra San Vito dei Normanni, Carovigno e Ostuni. Ma come già detto, sono pericolose in tal senso le strade che conducono dalla 379 ai centri abitati di Brindisi, San Vito, Carovigno e Ostuni.

Una piccola parte di migranti, quelli maggiormente impegnati in lavori agricoli ad esempio, ha già assimilato l'esigenza di dotarsi di giubbetto catarifrangente, ma si tratta di una piccola minoranza. Un  accessorio del costo di un paio di euro può non solo salvare una vita umana, ma anche risparmiare grossi problemi giudiziari all'involontario investitore. Il sindaco di Ostuni ha pienamente ragione. Va detto però che in non poche città italiane sono stati i Comuni a dare una mano, acquistando stock di giubbetti.

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