Cronaca

Chiacchiericcio sulle crociere, mentre il porto può restare fuori dall'Europa

Se Brindisi sarà tagliata fuori dalla Dorsale adriatica, e con Brindisi anche il resto della Puglia, i finanziamenti europei andranno interamente ai centri logistici e portuali del cosiddetto Corridoio baltico-adriatico, a vantaggio delle rete portuale italiana del Nord Adriatico, della Slovenia, della Croazia, dell'Albania e della Grecia. Allarme di Left e Sì Democrazia

BRINDISI – Tutti persi dietro il feticcio delle navi da crociera, mentre circolano ancora interviste ai fantasmi, e mentre altrove di lavora ai fatti concreti. E così, malgrado i segnali di allarme lanciati recentemente dall’europarlamentare Massimo Paolucci sull’urgenza di premere per ottenere il completamento della Dorsale adriatica da Ravenna a Brindisi, lanciata nel corso dell’iniziativa di Left sulla Macroregione adriatica e ionica, né il consiglio comunale di Brindisi, né il consiglio regionale pugliese hanno colto l’appello per indirizzare questa richiesta a Bruxelles.

Se Brindisi sarà tagliata fuori dalla Dorsale adriatica, e con Brindisi anche il resto della Puglia, i finanziamenti europei andranno interamente ai centri logistici e portuali del cosiddetto Corridoio baltico-adriatico, a vantaggio delle rete portuale italiana del Nord Adriatico, della Slovenia, della Croazia, dell’Albania e della Grecia. Altro che crociere (peraltro senza alcuna programmazione per il 2016). E’ una battaglia da fare subito, che si può anche perdere: ma rinunciare a farla per ignavia e disinteresse sarebbe un fatto gravissimo.

Tornano sul tema la stessa Left Brindisi ma anche il movimento Sì Democrazia che oggi hanno diffuso nuovamente appelli per impegnare il consiglio comunale sul tema del completamento della Dorsale adriatica oggi ferma a Ravenna. “Sì Democrazia è da sempre convinta che il porto sia una delle più importanti risorse del nostro territorio, una risorsa che se ben utilizzata può contribuire a un significativo rilancio economico”, si legge nella nota del movimento rappresentato in consiglio comunale da Roberto Fusco.

“Per questo aderiamo all’appello lanciato dall’associazione Left, in accordo con l’europarlamentare Paolucci, rivolto alla commissaria europea, Violeta Bulc, e al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture Graziano Delrio, affinché il previsto Corridoio Baltico-Adriatico non si fermi a Ravenna come pensato ma, includendo tutta la dorsale adriatica, arrivi sino a Brindisi. Vale la pena sottolineare l’importanza strategica di questa modifica che costituirebbe la base di nuove e più dinamiche prospettive di crescita economica e sviluppo. Auspichiamo che questo tema venga portato con urgenza in consiglio comunale per dare il doveroso supporto istituzionale”.   

E l’associazione politico-culturale presieduta da Carmine Dipeitrangelo ricorda: “La settimana scorsa su iniziativa di Left Brindisi e del parlamentare europeo on. Massimo Paolucci è stato lanciato un appello per prolungare il corridoio Adriatico da Ravenna  a Brindisi. L'appello da inviare alla Commissione europea e al ministro Del Rio è stato inoltrato al sindaco di Brindisi e al presidente della Regione perché lo facessero proprio, e argomento di iniziativa politica e istituzionale”.

“Purtroppo ad oggi non ci sono stati riscontri, malgrado l'impegno assunto dallo stesso sindaco di Brindisi e dal consigliere regionale Fabiano Amati in occasione del dibattito che Left aveva organizzato su tale questione. Si spera che da parte loro si possa recuperare l'attenzione e assumere impegni a sostegno di questa battaglia”, si legge nel comunicato della stessa Left.

“Il Mezzogiorno e la sua parte adriatica sono fuori dalle scelte delle reti trans-europee e delle infrastrutture di collegamento e di connessione. Il Corridoio baltico adriatico non si può fermare a Ravenna. Lo sviluppo del Sud senza infrastrutture e connessioni, senza gli interventi necessari a potenziare i sistemi portuali, ferroviari e viari sarà sempre più asfittico e lo allontanerà dal resto dell'Europa e aumenterà il divario con l'Italia del Nord. I dati allarmanti della Svimez di ieri dovrebbero far cambiare atteggiamento non solo al governo nazionale ma anche alle istituzioni meridionali”, ricorda Left.

E bisogna fare in fretta perché gli altri non sono certo fermi ad aspettare Brindisi, porto che ha l’unica possibilità di rilenacio ed accesso ai finanziamenti europei per la logistica solo se rientrerà nella rete: “Prolungare il corridoio da Ravenna a Brindisi prima che si definiscano in Europa le scelte sulle reti e sui corridoi è per Brindisi e la Puglia è una grande questione meridionale e di sviluppo, tranne se non ci si vuole limitare per i collegamenti trans-europei al solo corridoio trasversale  Taranto-Bari-Napoli via Tirreno”.

“Continuare a sottovalutare questa battaglia – sottolinea Left - significa emarginare Brindisi e il suo porto, trasferendo sull'altra sponda dell'Adriatico (Slovenia, Croazia, Grecia, Albania) i traffici da e per i Balcani verso l'Europa continentale solo attraverso Ravenna e Trieste. Questa scelta aiuterebbe a completare, inoltre, il lavoro in atto presso il Parlamento europeo per la definizione della Macroregione adriatica-ionica, quale nuovo strumento operativo per la programmazione dei fondi  comunitari 2014/2020. Anche da questa opportunità e progettualità Brindisi e la Puglia sono ancora assenti”, denuncia Left Brindisi.

Left dà atto nel frattempo al gruppo comunale di Sì Democrazia, alla federazione regionale degli agenti marittimi raccomandatari, alla Cgil, agli operatori portuali che hanno condiviso l'appello e hanno dichiarato di sostenerlo. Il Comune di Brindisi assieme a tutti i propri rappresentanti regionali e nazionali dovrebbe e potrebbe diventare l'organizzatore principale di una iniziativa pugliese raccordandosi a quanto stanno già facendo le Marche e l'Abruzzo, regioni tagliate a loro volta fuori dal Corridoio adriatico. Non si può però perdere altro tempo, in autunno saranno fatte scelte definitive”, fa presente Left. C’è qualcuno al Comune di Brindisi pronto a recuperare il tempo perduto?

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