Il sindaco: "Premi da mille euro a Multiservizi"

BRINDISI – Non c’è solo l’Autorità portuale di Brindisi con premialità annuali da capogiro, ma anche la società Multiservizi. Se al porto si è passati da poco meno di 800 mila euro del bilancio 2012 ai circa 600mila euro del bilancio di previsione 2014, alla partecipata dal Comune si viaggia attorno al mezzo milione l’anno.

Brindisi Multiservizi

BRINDISI – Non c’è solo l’Autorità portuale di Brindisi con premialità annuali da capogiro, ma anche la società Multiservizi. Se al porto si è passati da poco meno di 800 mila euro del bilancio 2012 ai circa 600mila euro del bilancio di previsione 2014, alla partecipata dal Comune si viaggia attorno al mezzo milione l’anno. La prima vicenda è al centro di una indagine della Guardia di Finanza e del pm Milto De Nozza, della seconda è la prima volta che se ne sente parlare.

La denuncia pubblica della situazione parte dal sindaco Mimmo Consales che fa sapere di aver scoperto che nelle buste paga di alcuni dipendenti di Multiservizi ci sono anche mille euro al mese di premi, formalmente ingiustificati. Cosa accadrà adesso? Intanto dall’1 aprile i premi spariranno da certe buste paga per decisione dello stesso sindaco. Buste paga che, a questo punto, si possono annoverare tra i livelli salariali di ben altre figure professionali. Ma questo a Brindisi invece non è una novità, considerando certi trattamenti economici consolidati nei servizi essenziali, tanto da renderli certamente più ambiti – dal punto di vista occupazionale – di un posto in fabbrica.

Ma soprattutto, con questi premi in busta, non si può andare da nessuna parte stante il deficit di bilancio della società partecipata. Lo dice il sindaco: “Ha dato disposizioni all’amministratore unico della società Brindisi Multiservizi, avv. Francesco Arigliano, di azzerare, a far data dall’1 aprile 2014, tutti i premi ad personam e le indennità di settore che fino ad oggi sono stati elargiti in maniera spropositata e, nella maggior parte dei casi, senza alcuna motivazione plausibile. Nei giorni scorsi ho chiesto ed ottenuto dall’avv. Arigliano copia di tutte le buste paga dei dipendenti della Multiservizi ed ho potuto verificare quali sono le ragioni per cui, nel corso degli anni, è maturato un deficit gestionale pauroso all’interno della stessa società. Ci sono anche impiegati ed operai che percepiscono un premio ad personam fino a mille euro al mese per non meglio precisati meriti”, dichiara Consales.

Delle società di servizi usate a Brindisi con la complicità di certa politica come “ammortizzatori sociali” e strumenti di consenso elettorale in determinanti ambienti della città, questo giornale ha più volte parlato (diventando inviso ad alcuni settori sindacali), ma questa vicenda di Multiservizi conferma che le cose stanno proprio così, e si spingono sino ad un punto tale da rischiare il collasso dell’azienda. “Tutto questo comporta ogni anno un costo complessivo superiore al mezzo milione di euro che il Comune di Brindisi deve fare salti mortali per trovare nel proprio bilancio, anche a costo di sacrificare servizi essenziali per il cittadino. Da qui la necessità di dire basta con effetto immediato. Adesso – conclude Consales – si azzera tutto e soltanto dopo l’applicazione del nuovo contratto ‘global service’, che dovrà essere immediata, si potrà valutare se ci sono dipendenti a cui attribuire un compenso aggiuntivo per mansioni superiori”.

Ma di questi stipendi maggiorati il consiglio comunale ha mai avuto dettagliata contezza? E se non la ha mai avuta, perché? E non è finita, pare. Il sindaco, inoltre, “d’intesa con l’avv. Arigliano, sta verificando personalmente altri sprechi all’interno della Multiservizi. Le spese telefoniche, ad esempio, sono passate da oltre settemila euro al mese a soli 800 euro, così come sono diminuiti i costi per le materie prime, a partire dalla segnaletica stradale. E’ sensibilmente diminuito, inoltre, il ricorso al lavoro straordinario. E sono state segnalate delle chiare anomalie anche nel consumo di carburante”, dice la nota del primo cittadino.

“Evidentemente in passato non ero stato abbastanza chiaro nel descrivere come drammatica la situazione all’interno della Multiservizi il cui peso sulle casse comunali è divenuto insostenibile. Fortissima riduzione dei costi, eliminazione dei privilegi, flessibilità nelle mansioni del personale (anche attraverso processi di formazione) ed eliminazione del ricorso ad appalti esterni rappresentano i primi interventi da cui non si potrà in alcun modo prescindere”, avverte in conclusione il sindaco di Brindisi.

 

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