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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Il sostituto procuratore Milto De Nozza presidente della sottosezione dell'Anm

BRINDISI - Cambio della guardia ai vertici della sottosezione brindisina dell’Associazione nazionale magistrati: il giudice Eva Toscani cede il testimone al sostituto procuratore Milto De Nozza, 37 anni, segretario uscente eletto all’unanimità in qualità di presidente. La carica di segretario passa invece nelle mani del giudice Vittorio Testi, 33 anni. Toscani, per inciso, lascia la presidenza a causa del trasferimento previsto da qui a breve in forza al tribunale di Lecce. L’associazione rappresentativa delle toghe conferma la propria vocazione al rinnovamento, affidando i più importanti incarichi di rappresentanza a due dei più giovani e impegnati magistrati della procura e del tribunale di Brindisi.

BRINDISI - Cambio della guardia ai vertici della sottosezione brindisina dell'Associazione nazionale magistrati: il giudice Eva Toscani cede il testimone al sostituto procuratore Milto De Nozza, 37 anni, segretario uscente eletto all'unanimità in qualità di presidente. La carica di segretario passa invece nelle mani del giudice Vittorio Testi, 33 anni. Toscani, per inciso, lascia la presidenza a causa del trasferimento previsto da qui a breve in forza al tribunale di Lecce. L'associazione rappresentativa delle toghe conferma la propria vocazione al rinnovamento, affidando i più importanti incarichi di rappresentanza a due dei più giovani e impegnati magistrati della procura e del tribunale di Brindisi.

Il pubblico ministero Milto De Nozza è fra i magistrati in prima linea della procura di Brindisi guidata da Marco Dinapoli, ed è aggregato anche alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce guidata da Cataldo Motta, dai quali il sostituto brindisino ha mutuato una lezione fondamentale, la capacità di rigenerazione continua delle mafie, a ogni latitudine. La Sacra corona unita non fa eccezione, eternamente capace di adattarsi ai cambiamenti della società, e di sopravvivere alle decimazioni dei clan operate dalla magistratura in uno con le forze dell'ordine costantemente attive sul territorio. Lezione meno ottimistica, forse, di quella impressa dal giudice Giovanni Falcone, secondo il quale "la mafia è fenomeno umano, e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e quindi anche una fine".

La visione del giovane magistrato Milto De Nozza è comunque frutto di un pessimismo della ragione al quale fa da contraltare una lotta quotidiana ai fenomeni criminali associativi che hanno partorito operazioni come "Berat-Dia", che nel 2007 ha decapitato il clan Brandi attivo su Brindisi e Tuturano, e "Canali", a seguito della quale sono finiti in manette gli ultimi caporioni del clan Bruno, teste di serie della presunta accolita capeggiata da Andrea Bruno, fratello del pluri-ergastolano Ciro. Da anni, non è un caso, il pm 37enne vive sotto scorta, vittima di messaggi intimidatori con corredo di proiettili, recapitati a più riprese nel corso degli anni.

Consapevole dei limiti delle azioni repressive, la sottosezione brindisina dell'Associazione nazionale magistrati ha da tempo inaugurato un rapporto di collaborazione con le scuole del territorio, progetti di educazione alla legalità che il presidente Eva Toscani e il neo-eletto De Nozza hanno preso in carico in prima persona. Impegno che promette di proseguire con il nuovo assetto associativo. Fra le battaglie prossime venture della sottosezione brindisina, sempre nel segno della continuità, anche quelle per una riforma della giustizia che depenalizzi molti dei reati che attualmente appesantiscono il lavoro della magistratura, per l'informatizzazione della giustizia e dunque per una riforma in grado di garantire una giustizia più celere, dunque più giusta, a garanzia dei cittadini.

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