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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Viale Bastioni Carlo V, 5

Il viceministro Filippo Bubbico a Brindisi per discutere di usura e racket

"Le problematiche del dopo-denuncia, i rapporti con le istituzioni, il ruolo di Equitalia e delle Banche nel contesto della prevenzione all'usura e della lotta al racket", sono questi i temi centrali del convegno che si terrà alle 17 di oggi, presso la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato, cui parteciperà il viceministro all'Interno Filippo Bubbico.

BRINDISI –  “Le problematiche del dopo-denuncia, i rapporti con le istituzioni, il ruolo di Equitalia e delle Banche nel contesto della prevenzione all’usura e della lotta al racket”, sono questi i temi centrali del convegno che si terrà alle 17 di oggi, presso la sala conferenze della Camera di Commercio Insustria Agricoltura e Artigianato, in via Bastioni Carlo V a Brindisi, cui parteciperà il viceministro all'Interno Filippo Bubbico. 

L'incontro è organizzato dal “Consorzio delle associazioni antiracket-antiusura , rete della legalità – Puglia”, nell'ambito del progetto “Sportelli per la crescita economica ed imprenditoriale della Puglia attraverso la legalità”. 
“Per non fallire di mafia e morire di impresa” il titolo della convention. “Dalle storie di chi ha denunciato le proposte per rendere più efficace la lotta alla mafia. A partire dalle testimonianze di imprenditori e imprenditrici che hanno denunciato”. 

L'evento è articolato in due momenti. 
Dalle 14 alle 16,30 si svolgerà un'assemblea tra le sole associazioni, verrà presentato il nuovo presidente Gigi Cuomo, e si studierà una linea di strategie mirate al rilancio di nuove iniziative per le attività associazionistiche sul territorio. 
Dalle 17 alle 18,30, invece, avrà luogo l'incontro tra il viceministro e le istituzioni. Un momento importante di questo convegno sarà l'ascolto e la testimonianza delle vittime che racconteranno le loro esperienze. 

“Le associazioni antiracket e antiusura no profit, le istituzioni, e Filippo Bubbico, si confronteranno al fine di definire un sistema di regole e proposte sul tema del contrasto alle mafie e per non lasciare soli coloro che hanno denunciato. Che troppo spesso, nel periodo successivo alla denuncia, rischiano di perdere le proprie imprese”. 
“Il titolo scelto serve proprio a sottolineare il nesso tra impresa, criminalità organizzata, ed un sistema di aiuto pubblico che non consente piena tutela per chi si è esposto e ha denunciato. 
Il rischio per molti imprenditori, infatti, è che dopo la denuncia arrivi l’estromissione dal mercato, sempre più dominato dalla criminalità organizzata”. 

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