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Il villaggio pescatori sprofonda nel degrado: rifiuti ed erbacce sono ovunque

Cumuli di sacchetti occupano le aiuole, i marciapiedi, gli angoli delle strade. Solo via Napoli, dove sorge la sede dell'Asl, si salva dal degrado

BRINDISI – Cumuli di rifiuti occupano le aiuole, i marciapiedi, gli angoli delle strade. E’ diventato insostenibile lo stato di degrado in cui versa il villaggio pescatori, al rione Casale. Qui, in uno degli scorci più suggestivi del seno di Ponente, emerge in tutta la sua evidenza l’incapacità della ditta Ecologica Pugliese di garantire come si dovrebbe il servizio di raccolta dei rifiuti.

Basti pensare che la spazzatura si sta accumulando anche fra i piloni del cavalcavia di via Primo Longobardo. Per terra, come documentato dalle foto a corredo dell’articolo, non si scorgono solo sacchetti. Il marciapiedi con vista sulla base della Marina Militare è del tutto ostruito da un cumulo di terra, mentre a ridosso del muro perimetrale di un’abitazione giacciono decine di assi di legno.

E poi ci sono le immancabili erbacce che da settimane proliferano sui marciapiedi, rendendoli di fatto impraticabili. Proprio a ridosso del villaggio pescatori, però, c’è una strada senza neanche un sacchetto per strada. Si tratta di via Napoli, dove sorge la sede dell’Asl. “Sarà forse un caso?”, si chiede maliziosamente un cittadino.  

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