Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Il virus che impazza su Facebook: "Il suo scopo è rubare dati e identità"

“Hei, stavo guardando questo video e ho notato che ci sei tu…. Non pensavo facessi queste cose!!! Sei finito nella home di questo sito: www.supervideo.tv”. Questo messaggio è stato letto da 110mila utenti di Facebook nei giorni scorsi in Europa

“Hei, stavo guardando questo video e ho notato che ci sei tu…. Non pensavo facessi queste cose!!! Sei finito nella home di questo sito: www.supervideo.tv”. Questo messaggio è stato letto da 110mila utenti di Facebook nei giorni scorsi in Europa, prima che il loro pc diventasse terreno di proprietà del malware che si era mimetizzato nel profilo di un amico (inconsapevole e a sua volta infettato in precedenza). L’esca, un frame di un video porno già presente su YouTube, che induceva a cliccare sul link che apriva invece le porte al virus. Poi, come già detto, il messaggio beffardo.

Secondo un articolo pubblicato dal blog specializzato in sicurezza informatica Treathpost, il trojan è riuscito ad infettare in due soli giorni 110mila utenti del social network. L’analista Mohammad Faghani, che sta studiano l’origine del virus, spiega ciò che ha scoperto ad un giornalista di treathpost, e sostiene che per progarare l’infezione è stata usata una tecnica denominata “Magnet”. In sostanza, quando la vittima di turno va a vedere cosa c’è nel posto, automaticamente spedisce il virus ad almeno altri venti amici.

Il virus manifesta i suoi effetti assumendo il controllo del mouse e dei tasti, e con l’apparizione di Chrome.exe nelle funzioni di Windows. Naturalmente l’impatto iniziale è quello dell’arrivo di un video porno agli utenti di Facebook colpiti a cascata dal diffondersi del trojan. Ed è questo che seminato allarme nelle famiglie, come nel caso di San Vito dei Normanni raccontato alcuni giorni fa dal nostro giornale, di ragazze e ragazzi minorenni.

Una volta opportunamente disinfestato il proprio supporto elettronico con appositi programmi, è necessario effettuare un cambio delle chiavi di accesso sia degli account di posta, che di quelli dei social network, di cui il virus si sarà certamente impadronito per utilizzarli in un secondo momento. Infatti lo scopo principale di questo tipo di infiltrazioni è quello del furto di dati e di identità.

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