Cronaca

"Querelle sull'alta velocità, ma Brindisi ha bisogno di alta sorveglianza"

I soliti clamori della politica "dopo" le decisioni di Trenitalia, e mai "prima" per trovare margini di discussione e di decisione quanto meno condivise, ma intanto tutti dimenticano che la stazione ferroviaria di Brindisi, tagliata fuori assieme a Lecce dall'alta velocità pur essendo il Salento ormai la capitale indiscussa del turismo regionale, è una struttura a basso livello di sicurezza, oltre che per i tagli al sistema di vigilanza, anche per la presenza di merci pericolose sui convogli in sosta, nel cuore della città

BRINDISI - I soliti clamori della politica "dopo" le decisioni di Trenitalia, e mai "prima" per trovare margini di discussione e di decisione quanto meno condivise, ma intanto tutti dimenticano che la stazione ferroviaria di Brindisi, tagliata fuori assieme a Lecce dall'alta velocità pur essendo il Salento ormai la capitale indiscussa del turismo regionale, è una struttura a basso livello di sicurezza, oltre che per i tagli al sistema di vigilanza, anche per la presenza di merci pericolose sui convogli in sosta, nel cuore della città. Torna a ripeterlo uno dei sindacati di polizia, il Sap, per bocca del segretario nazionale Francesco Pulli.

"Oggi leggiamo sui giornali che i ministri degli Interni UE chiedono più controlli sui treni, biglietti nominativi, pattuglie e controllo bagagli. A livello locale, invece, assistiamo alle proteste dei politici e in particolare del sindaco di Brindisi (ma non solo, ndr) perché la linea ad alta velocità in Puglia si ferma a Bari. Condividiamo l'analisi del nostro primo cittadino ma lo esortiamo ad intervenire insieme agli esponenti di riferimento della sua coalizione governativa e non, a dare sicurezza alla città poiché, come già denunciato da tempo dal Sap e da altri sindacati di polizia, la stazione ferroviaria di Brindisi è a rischio sicurezza per il transito e la sosta dei convogli che trasportano materiale pericoloso (gas propano liquido, propilene, etc)".

Una immagine della stazione di Brindisi"Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza aveva assicurato al Sap, con nota scritta, che avrebbe potenziato la Polizia Ferroviaria di questo capoluogo, ma purtroppo, oltre a non esservi stato alcun incremento, la mancanza di risorse umane si è aggravata. Non si riesce neanche a coprire gli orari di servizio dalle ore otto alle ore venti. Occorre intervenire in modo deciso - sostiene il Sap - sulla Sottosezione Polizia Ferroviaria di Brindisi, prevedendo una qualifica apicale del ruolo degli ispettori e ripristinando l'organico di 30 unità come previsto dalla pianta organica".

Per il Pulli, solo garantendo i turni per tutto l'arco delle 24 ore "si può assicurare a Brindisi una sufficiente vigilanza da rischio attentati di natura terroristica e di altra matrice. La politica di ogni schieramento ha il dovere di intervenire sia sotto l'aspetto dei collegamenti ferroviari, sia per garantire la sua cittadinanza. Il signor sindaco faccia un primo intervento, ripristinando il sistema di video sorveglianza nello scalo di Brindisi: sarebbe un ottimo segnale per la sicurezza dei suoi concittadini. Altresì, sensibilizziamo le autorità provinciali, politiche e tecniche, a farsi parte diligente col Dipartimento di P.S. per l’invio dei dovuti rinforzi".  

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