Coppia salpata da Villanova salvata al largo di Torre Chianca

Il loro gozzo di 8 metri, causa avaria al motore, la notte scorsa era finito in secca. Intervento della CP 809 di Otranto

VILLANOVA (Ostuni) - Era in navigazione notturna tra Villanova e San Foca una coppia di 32enni della provincia di Brindisi, quando la notte scorsa al traverso di Torre Chianca, a causa di un’avaria al motore, il natante è diventato incontrollabile ed è finito in secca in una zona di scogli affioranti ad alcune centinaia di metri dal litorale. Grazie al tempestivo e non facile intervento di soccorso coordinato dalla Capitaneria di Porto di Otranto, i due a bordo sono stati tratti in salvo indenni, mentre la barca è stata messa in sicurezza con un opportuno ancoraggio.

Maestrale e buio hanno complicato le cose per l’equipaggio della CP 809 allertata e inviata sul posto dalla sala operativa, dopo una chiamata di soccorso al numero blu 1530. Il primo problema è stato quello di localizzare il gozzo, salpato dal porticciolo della più grande delle borgate marine di Ostuni. Ma hanno avuto buon gioco, oltre alla professionalità del personale della CP 809, anche i costanti contatti telefonici mantenuti con l’uomo e la donna bloccati sul gozzo incagliato.

Seguendo la priorità della tutela della vita umana, l’equipaggio una volta localizzato il natante in avaria, con complicate manovre di avvicinamento alla secca, è riuscito a recuperare i due occupanti, e successivamente si è occupato della messa in sicurezza del gozzo, tramite ancoraggio e emissione di un avviso urgente ai naviganti per segnalarne la presenza. La coppia è stata trasferita sempre a bordo della motovedetta fino al porticciolo di San Foca, dove era attesa dai familiari fortemente preoccupati.

Ora il comandante del gozzo dovrà provvedere con sollecitudine al suo recupero, per evitare rischi alla navigazione e di inquinamento dell’ambiente marino (sversamenti di carburante e olio in acqua). L’appello ai diportisti non cambia. L’efficienza di tutte le componenti di governo di una imbarcazione e la tenuta di scafo e prese a mare è la prima cosa da verificare anche per brevi trasferimenti. Dal canto proprio, la Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2020” ha incrementato la maglia delle proprie motovedette nell’affollato Canale d’Otranto.

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