Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Imbarcazioni cariche di droga dall'Albania, invocati quasi 90 anni di reclusione

La Procura presenta il conto agli imputati coinvolti nell'operazione "San Silvestro" dei finanzieri del comando provinciale di Brindisi che confermò la storica intesa con il paese delle aquile

BRINDISI – Fiumi di droga dall’Albania diretti sulle coste leccesi e brindisine intercettati dai finanzieri del comando provinciale di Brindisi, gli stessi che il 27 maggio di un anno fa assicurarono alla giustizia nove persone.

Cinque di queste finirono in carcere, altro quattro ai domiciliari, e oggi sono tutte al banco degli imputati e rischiano vari anni di reclusione. A chiedere la loro condanna è stata la pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile che ha coordinato le indagini sfociate nel blitz denominato “San Silvestro”.

In particolare, sono stati chiesti: 20 anni per Teodoro Vindice, 55 anni, di Brindisi; 12 anni e due mesi per Vitantonio Roma, 46, di Brindisi; 8 anni, 10 mesi e 20 giorni per Antonio Summa, 29, di Brindisi; 3 anni e mezzo, più 32mila euro di multa, per Claudio Rillo, 56, di Brindisi; 4 anni, 3 mesi, 10 giorni, più multa di 44.790mila euro per Mario Epicoco, 40 anni, di Brindisi; 3 anni, 4 mesi, più 28mila euro di multa, per Geraldo Ismailaj, albanese di 42 anni, domiciliato a Valsamoggia (Bologna); 18 anni per Limaj Alban, albanese di 33 anni; 8 anni e 8 mesi per Bajrusi Erfan, leccese di 25 anni residente a Casalabate; 8 anni e 8 mesi per Alvaro Aliaj albanese di 29 anni residente nella marina leccese di Frigole. E’ di un anno e 8 mesi la pena invocata per un decimo imputato, Cosimo Conte, 52 anni, di Francavilla Fontana, che in questo procedimento era indagato a piede libero per favoreggiamento, perché avrebbe cercato di eludere le investigazioni, mentendo ai militari sul natante, di cui risultava essere il proprietario, fermato il 5 luglio del 2018 con un carico di 950 chili di marijuana.

Durante il blitz furono arrestati in flagranza 15 individui, ne furono denunciati altri 24 ritenuti appartenenti all’organizzazione, e sequestrati ingenti quantitativi di droga (3.750 chili di marijuana, 50 di hashish, oltre un chilo di cocaina e un chilo di eroina), e nove mezzi (sei imbarcazioni e tre autovetture).

L’operazione fu svolta in sinergia tra i comandi territoriali e il reparto operativo aeronavale di Bari, e grazie alla consolidata collaborazione con le autorità di polizia albanesi, per il tramite del nucleo di frontiera marittima della Guardia di finanza di stanza a Durazzo.

Ora, a decidere la sorte degli imputati sarà il giudice Laura Liguori dinanzi alla quale nella prossima udienza del 19 luglio proseguiranno le discussioni della difesa, rappresentata dagli avvocati Raffaele Benfatto, Elvia Belmonte, Vincenzo Lanzillotti, Gianvito Lillo, Cinzia Cavallo, Marco Caiaffa, Vito Epifani, Anna Luigia Cretì e Stefano Chiriatti.

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