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Marika Rollo

Marika Rollo

Immigrati: "Abusivi di notte nel dormitorio"

BRINDISI – “Non vorremmo chiudere il dormitorio per immigrati, ma il Comune non può essere lasciato da solo in questa situazione”. Marika Rollo, assessore comunale ai Servizi sociali, non nasconde le difficoltà incontrate dall’amministrazione comunale.

BRINDISI - "Non vorremmo chiudere il dormitorio per immigrati, ma il Comune non può essere lasciato da solo in questa situazione". Marika Rollo, assessore comunale ai Servizi sociali, non nasconde le difficoltà incontrate dall'amministrazione comunale nel controllo degli accessi all'interno della struttura per immigrati di via provinciale San Vito. Ormai da alcune settimane, il limite massimo di 80 ospiti pare sia stato sforato e le condizioni igienico-sanitarie in cui versa l'edificio, inevitabilmente, tendono a peggiorare.

E' stata la stessa Rollo a prendere coscienza di questa problematica, nel corso di un sopralluogo all'interno dell'ex macello effettuato la scorsa settimana insieme al sindaco Mimmo Consales. "I ragazzi autorizzati a dormire nella struttura - spiega l'assessore - si sono lamentati della presenza di alcuni intrusi che si intrufolano nel dormitorio dopo aver scavalcato il muro posteriore. Per questo abbiamo invitato i ragazzi a rispettare le regole. Non possiamo tornare alla situazione di degrado e incuria in cui versava il locale fino al giorno dello sgombero (15 gennaio 2013, ndr)".

La situazione appare complicata anche per i volontari della "Città dei servizi", cooperativa sociale che lo scorso 3 luglio, dopo l'uscita di scena della Caritas, ha preso in mano le redini del capannone. Insieme alla Città dei servizi, solo l'associazione Onmic (opera nazionale mutilati e invalidi civili) aveva risposto alla manifestazione di interesse per la gestione del dormitorio emanata dal Comune. Il capitolato di gara prevede l'erogazione da parte dell'amministrazione di 30mila euro a titolo di rimborso spese durante la vigenza della convenzione e un sussidio pari a 3 euro per ogni ora di volontariato prestata.

Non è semplice, però, tenere alla larga i non autorizzati. "La Città dei servizi - dichiara la Rollo - ce la mette tutta per garantire il rispetto delle regole. Ma gli intrusi, la maggior parte dei quali provenienti da altre città, si comportano spesso in maniera prepotente. Il Comune, da solo, non può accollarsi la responsabilità di vigilare su chi entra e chi esce dall'edificio".

Desta preoccupazione, come detto, anche il progressivo peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie in cui vivono i ragazzi. Ma su questo fronte, la Rollo, mostra un cauto ottimismo. "Le condizioni igieniche - dichiara l'assessore - sono abbastanza tranquille. E' normale che la presenza di più persone rispetto al limite consentito crei una situazione di disordine, ma il Comune si è attivato per tenere pulita la struttura: i bagni in particolar modo".

A questa situazione di caos, a detta dell'assessore, contribuirebbero anche alcune voci infondate messe in giro negli ultimi mesi. "Ci sono persone - dichiara la Rollo - che fomentano i ragazzi, divulgando false informazioni. Un esempio? Ad alcuni immigrati era stato detto che il Comune intasca una somma di denaro giornaliera per ogni soggetto ospitato all'interno della struttura. Nulla di più falso. E' una cosa che non sta né in cielo né in terra".

Nonostante le difficoltà nel tenere la situazione sotto controllo, ad ogni modo, l'ipotesi di chiudere il dormitorio pare non sia all'ordine del giorno "Non c'è l'intenzione di chiudere la struttura - ripete l'assessore - sempre che rimangano le condizioni prefissate".

 

 

 

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