Cronaca

Imprenditore vinicolo il vero obiettivo

CELLINO S. MARCO – I carabinieri ci contano: una volta arrestato Cosimo Mazzotta, ex capozona a Cellino S. Marco e dintorni per il clan Scu di Salvatore Buccarella, altri imprenditori potrebbero denunciare agli inquirenti circostanze analoghe a quelle che sono sfociate nel nuovo arresto del pregiudicato nelle prime ore del mattino di ieri. Mazzotta era da poco tornato in libertà dopo aver scontato 18 anni di carcere nell’ambito delle indagini che avevano sgretolato i nuclei originari della Sacra corona unita nel Brindisino negli anni Novanta.

CELLINO S. MARCO - I carabinieri ci contano: una volta arrestato Cosimo Mazzotta, ex capozona a Cellino S. Marco e dintorni per il clan Scu di Salvatore Buccarella, altri imprenditori potrebbero denunciare agli inquirenti circostanze analoghe a quelle che sono sfociate nel nuovo arresto del pregiudicato nelle prime ore del mattino di ieri. Mazzotta era da poco tornato in libertà dopo aver scontato 18 anni di carcere nell'ambito delle indagini che avevano sgretolato i nuclei originari della Sacra corona unita nel Brindisino negli anni Novanta.

Un potere intimidatorio, tuttavia, quello di Mazzotta, scalfito solo in parte dalla lunga detenzione. Ma c'è stato un intoppo, quello collegato ad un articolato tentativo di estorsione che coinvolgeva come vittime due imprenditori: un costruttore edile, chiamato ad effettuare lavori presso una nota azienda vinicola di Cellino S. Marco, e lo stesso amministratore e presidente della cantina.

In sostanza, spiegano gli investigatori dell'Arma, Mazzotta aveva tentato di incassare un cospicuo pizzo dall'imprenditore vinicolo, ma aveva architettato - questa l'ipotesi accusatoria - un passaggio intermedio, affidando alcune fatture false al costruttore, che le avrebbe consegnate al committente dei lavori assieme alla richiesta della consegna di una somma di denaro equivalente.

Sin qui i particolari, molto vaghi, concessi agli organi di informazione. Certamente la storia è più complessa, anche nei ruoli giocati nella vicenda da ciascuna delle parti. Adesso tutto passa alla valutazione del giudice delle indagini preliminari, che ascolterà presto Cosimo Mazzotta, il quale intanto si è dichiarato innocente.

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