In agitazione operai Rendelin

BRINDISI – “Oggi 27 marzo 2013 i lavoratori della ditta Rendelin SpA hanno incrociato le braccia e stanno manifestando davanti ai cancelli della Eni - Versalis di Brindisi”.

Il petrolchimico di Brindisi

BRINDISI – “Oggi 27 marzo 2013 i lavoratori della ditta Rendelin SpA hanno incrociato le braccia e stanno manifestando davanti ai cancelli della Eni - Versalis di Brindisi. I motivi che hanno spinto i 17 dipendenti del sito brindisino sono da ricercarsi nella quasi certezza che perderanno il posto di lavoro con una modalità a dir poco unica”, fa sapere la segreteria della Uilm di Brindisi.

“La Rendelin SpA ha acquisito circa cinque anni fa delle commesse nello stabilimento di Brindisi assorbendo 17 dipendenti che erano fuoriusciti da Bersud SpA e Saida SpA acquisendo un contratto che sarebbe terminato nel settembre del 2013, oggi, stranamente, sembra che la Versalis abbia rescisso unilateralmente il contratto in essere prima della scadenza naturale ed abbia effettuato una gara che ha visto come aggiudicatrice dei lavori la ditta Donelli Srl in Ati Bersud Spa, la quale non ha necessità di assorbire i dipendenti fuoriusciti della Rendelin e che quindi gli stessi rimarranno disoccupati”.

Si tratta però al momento solo di voci ufficiose, ammette la Uilm , tuttavia per spingere i lavoratori allo stato di agitazione. “La storia in Versalis insegna che le voci si concretizzino spesso e volentieri, infatti nonostante tutto la cosa strana è che la Versalis non ritiene opportuno incontrare le organizzazioni sindacali metalmeccaniche per esternare quali siano state le motivazioni che l'hanno spinta ad un gesto così estremo che mette a repentaglio la sussistenza di 17 famiglie, ma sembra che neanche Confindustria Brindisi stia facendo più di tanto, nonostante sia stata interpellata dalla Uilm locale”.

Riassumendo il tutto, prosegue la nota del sindacato dei metalmeccanici della Uil,  si deve constatare che i dipendenti di tutte le ditte appaltatrici vivono costantemente uno stato d'ansia in quanto non sanno mai quale sarà il loro futuro, perchè se si  può rescindere un contratto antecedentemente alla scadenza naturale e lasciare decine di lavoratori nella disperazione più totale senza che nessuno dia conto e riappaltando ad altre aziende si viene a creare uno sconforto perenne che induce a crisi sociali ed a manifestazioni di intransigenza legittime”.

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“Alla luce di quanto sopra si proclama ufficialmente lo stato di agitazione e domani mattina a partire dalle 7 i dipendenti della Rendelin saranno davanti alla porta carraia incontrando anche i loro colleghi di tutte le ditte appaltatrici per unirsi e cercare di risolvere il problema degli appalti una volta per tutte”.

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