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In attesa della riqualificazione costiera il mare si "mangia" la spiaggia

La mancanza di frangiflutti lungo la costa delle marine a sud di Brindisi continua a provocare danni alla costa e disagi a villeggianti ma anche gestori di lidi

TORRE SAN GENNARO – La mancanza di frangiflutti lungo la costa delle marine a sud di Brindisi continua a provocare danni alla costa e disagi a villeggianti ma anche a gestori di lidi e a chi crede ancora nelle bellezze e potenzialità del territorio. Il maestrale che nei giorni scorsi si è abbattuto nel Brindisino ha completamente risucchiato tutto l’arenile della zona conosciuta come ex “spiaggetta” e “rotonda” a Torre San Gennaro, uno dei tratti di litorale più gettonati della marina per via della conformazione della costa che nel punto in cui il mare incontra gli scogli crea una sorta di piscina naturale dove il mare è quasi sempre calmo e limpido. Da qualche giorno però la sabbia ha lasciato il posto a pietre e scogliera, rendendo difficile l'accesso al mare. E ancora una volta l’estate trascorre tra le polemiche e la rabbia per una marina che potrebbe offrire molto al turismo ma sempre più in degrado.

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“La forte tramontana dei giorni scorsi ha portato con sé pietre, alghe, detriti e quant’altro rendendo la spiaggia impraticabile e inagibile per gli abitanti del posto. La situazione ha conseguenze negative in primis per gli anziani, che sono costretti a rinunciare al loro tanto amato mare e ai più piccoli che devono fare il bagno tra le alghe e le pietre. Per il decoro di questa marina e per i suoi abitanti, che ogni estate trascorrono qui le vacanze, occorre che qualcuno intervenga per ripristinare la situazione. Laddove la pulizia e la civiltà manca il degrado regna”, scrive una lettrice di BrindisiReport. E come darle torto.

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Le marine di competenza del Comune di Torchiarolo dovrebbero essere sottoposte a un intervento di riqualificazione costiera del costo di circa quattro milioni di euro. Opere attese ormai da anni, annunciate in diverse sedi anche attraverso incontri pubblici di cui ancora non se ne vede l’inizio. Nemmeno un accenno anche se ad aprile scorso fu nuovamente fatto il punto della situazione con la presentazione del progetto. Intanto l’estate 2017 trascorrerà come quelle precedenti, tra strade dissestate e degrado generale, sperando di non perdere gli ultimi turisti rimasti. Aspettando l’agognato inizio dei lavori di riqualificazione costiera che dovrebbero regalare alle marine un nuovo look, la natura continua a fare il suo corso e il mare a "mangiare" la sabbia. Anche sugli interventi contro l'erosione costiera ci sono progetti in corso. Chi vivrà vedrà. 

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