Cronaca

Intervento/ Differenziata a picco nel capoluogo, pagheranno i cittadini

In tema di raccolta differenziata questa città si sta comportando come i gamberi. Non solo non riesce, come fanno tantissimi altri comuni, a raggiungere le percentuali previste, ma scivola pericolosamente indietro, con effetti dolorosi per le tasche dei cittadini, nei cui confronti sarà scaricato il costo di questo autentico disastro

In tema di raccolta differenziata questa città si sta comportando come i gamberi. Non solo non riesce, come fanno tantissimi altri comuni, a raggiungere le percentuali previste, ma scivola pericolosamente indietro, con effetti dolorosi per le tasche dei cittadini, nei cui confronti sarà scaricato il costo di questo autentico disastro. Come se non fosse già esagerato quello che pagano attualmente con la Tari.

La percentuale della raccolta differenziata  del mese di luglio  è crollata al 22%. Ma anche quella relativa al mese di agosto non sembra discostarsi da questa percentuale. Di molto inferiore alla percentuale del 35,13 % dello stesso mese del 2014, che pure non era stato esaltante, anzi! Una diminuzione peraltro complessiva,  che interessa tutti i mesi del 2015,  che non consentirà  il raggiungimento delle percentuali richieste dalla legge nazionale e dalle delibere regionali.

Un danno consistente, quantificabile nei maggiori costi sostenuti dal Comune, e quindi dai cittadini,  per il conferimento in discarica di quella percentuale di materiale,  che in base alle previsioni avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata e che, nel contempo,  avrebbe  fatto conseguire  ricavi utili ad alleggerire la bolletta pagata dai cittadini. A questo salasso va naturalmente aggiunto quello, che sarà  verosimilmente determinato dall’incremento delle sanzioni derivanti dall’ecotassa, a causa dei risultati negativi  di raccolta differenziata che si stanno raggiungendo  quest’anno.

Una situazione che contrasta con le tante espressioni di soddisfazione sprecate in questi mesi sull’andamento della differenziata. Ma si prometteva anche un miglioramento della qualità del servizio. Invece oltre  a  deludere le aspettative, sta causando non pochi problemi, evidenziati  nelle lamentele di tantissimi  cittadini, che sono stufi di vivere in una città sporca, assediata dai rifiuti,dai cassonetti sistemati ovunque  e dagli odori nauseanti, che attestano il  fallimento completo di un sistema di raccolta dei rifiuti, che,  come organizzato,  fa acqua da tutte le parti. 

Certo non si può continuare a  fare finta di niente. O, peggio, tentare di scaricare solo sui cittadini la croce e la responsabilità di quanto accade. E’ ora di risolvere il problema, senza ulteriori indugi, cambiare decisamente passo. Informandoli su quanto accade, sulle difficoltà, sugli ostacoli, sui problemi, su chi rema contro. Ma essenzialmente fare una verifica sul campo, in giro nella  città per ascoltare  direttamente l’opinione e i suggerimenti dei cittadini, coinvolgere chi è più vicino al problema e lo vive tutti i giorni sulla propria pelle.

 Nondimeno, sarebbe da definire la responsabilità anche contrattuale della società interessata del servizio sul risultato negativo della differenziata  e della pulizia della città, applicando le eventuali sanzioni previste. Perché non devono essere  i cittadini a pagare per gli errori altrui. Meritano senz’altro di meglio, meritano una città vivibile, una città  a misura  umana.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Intervento/ Differenziata a picco nel capoluogo, pagheranno i cittadini

BrindisiReport è in caricamento