Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

In carcere era depresso: brindisino sconterà condanna ai domiciliari

Il carcere lo aveva fatto sprofondare in uno stato di depressione profonda, che aveva reso necessari dei ricoveri in ospedale. Eddy Ostuni, 34 anni, difeso dall'avvocato Daniela D'Amuri, sconterà in regime di domiciliari la parte residua di una condanna definitiva 7 anni e 10 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

BRINDISI – Il carcere lo aveva fatto sprofondare in uno stato di depressione profonda, che aveva reso necessari dei ricoveri in ospedale. Eddy Ostuni, 34 anni, difeso dall’avvocato Daniela D’Amuri, sconterà in regime di domiciliari la parte residua di una condanna definitiva 7 anni e 10 mesi di reclusione  per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il tribunale di sorveglianza ha riconosciuto l’incompatibilità del 34enne con il regime carcerario.

Per lo stesso motivo, anche il 37enne Gennaro Giuffrida, difeso sempre dalla D’Amuri, lo scorso maggio aveva lasciato il carcere e sta tuttora scontando a casa una pesante condanna per omicidio.

Ostuni venne arrestato nell’ottobre del 2010 insieme ad altri componenti della sua famiglia, nell’ambito dell’operazione “Famila”. Il sodalizio, da quanto appuraato dai carabinieri della compagnia di Brindisi, gestiva un giro di droga in piazza Raffaello. Agli indagati vennero contestati anche alcuni episodi estorsivi.

Il 6 settembre del 2011, Ostuni ottenne i domiciliari grazie al primo caso di applicazione nel Salento di una recente sentenza della Corte costituzionale, la numero 231 del 19 luglio 2011, che estendeva anche alle persone accusate dell’articolo 74 del codice penale (associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacenti) la possibilità di ottenere i domiciliari.

Lo scorso dicembre, quando la sentenza di condanna passò in giudicato, per Eddy Ostuni si riaprirono le porte del carcere. Ma il brindisino ha cominciato a sentirsi male. I certificati medici presentati dal legale dimostravano il grave stato depressivo da cui era affetto il suo assistito. Oggi l’istanza di attenuazione della misura cautelare è stata accolta. Eddy Ostuni è tornato a casa. 

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