Cronaca

Lascia la questura e va in pensione "l'uomo dei passaporti"

Va in pensione "l'uomo dei passaporti", il brindisino Mario Calabrese che per 30 anni è stato il pilastro dell'ufficio della questura che si occupa dei documenti di espatrio. Entrato in servizio a Brindisi il 1 gennaio del 1985 nelle file del personale amministrativo civile, ha fatto in tempo a vedere Schengen e il passaporto elettronico

BRINDISI - Va in pensione "l'uomo dei passaporti", il brindisino Mario Calabrese che per 30 anni è stato il pilastro dell'ufficio della questura che si occupa dei documenti di espatrio. Entrato in servizio a Brindisi il 1 gennaio del 1985 nelle file del personale amministrativo civile, ha fatto in tempo a vedere Schengen e il passaporto elettronico. Dalle sue mani sono passati i passaporti di quasi tutti i brindisini e di molti cittadini di altri centri della provincia, spesso in momenti di grande richiesta (in estate) quando il lavoro lievita improvvisamente.

mario calabrese 2-2La questura perde un pezzo importante. Per il saluto a colleghi e funzionari, Calabrese ha organizzato una piccola cerimonia di commiato, cui hanno partecipato il suo primo dirigente, il vicequestore Giuseppe Zingaro, da anni in congedo, e l'ultimo, il vicequestore Francesco Barnaba. In rappresentanza del questore, c'era il vicario Raffaele D'Agostino. Per Mario Calabrese, tanti elogi, e le foto di rito con chi lo ha incrociato tutti i giorni nei corridoi degli uffici.

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