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Kaloyan Dimitrov

Kaloyan Dimitrov

In quattro, stipati in un doppiofondo

BRINDISI – Aveva intascato 5.500 euro, quale compenso per il viaggio, ed era quasi riuscito a introdurre quattro extracomunitari nel territorio italiano ma gli agenti della Polizia di Frontiera, insieme al personale della Dogana e ai militari della compagnia della Guardia di Finanza, lo hanno scoperto e arrestato.

BRINDISI - Aveva intascato 5.500 euro, quale compenso per il viaggio, ed era quasi riuscito a introdurre quattro extracomunitari nel territorio italiano ma gli agenti della Polizia di Frontiera, insieme al personale della Dogana e ai militari della compagnia della Guardia di Finanza, lo hanno scoperto e arrestato.

In carcere con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina nella giornata di ieri ci è finito un cittadino bulgaro di 31 anni, Kaloyan Dimitrov. I quattro clandestini, un maggiorenne di nazionalità siriana, un maggiorenne e due minorenni di nazionalità irachena sono stati rispediti in Grecia.

La scoperta è stata fatta nell'ambito di ordinari servizi di controllo nel varco doganale di Costa Morena. Il furgone, un Volkswagen Transporter con targa bulgara, condotto dal 31enne finito in manette, era appena sbarcato dalla motonave "Florencia" proveniente da Igoumenitza.

È stato l'atteggiamento "sospetto" dell'autista a spingere gli agenti della Polizia di Frontiera, guidati dal dirigente Salvatore De Paolis, a eseguire accurati controlli all'interno di quel mezzo. E se i controlli non fossero stati davvero accurati, i quattro clandestini non sarebbero mai stati scoperti.

I quattro erano letteralmente compressi, infatti, in un nascondiglio ricavato sotto il cassone posteriore del furgone, un'intercapedine la cui botola di accesso era occultata da materiale di vario genere.

I documenti di circolazione dell'automezzo, trovati in possesso dell'autista, inoltre sono risultati essere totalmente contraffatti. Saranno effettuati ulteriori accertamenti per determinarne la proprietà.

Sono stati gli stessi clandestini (ad essere ascoltati i due maggiorenni) a incastrare l'autista. Entrambi, infatti, avrebbero riferito che il viaggio era stato concordato con quel 31enne di nazionalità bulgara e che a esso avevano sborsato 5.500 euro.

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