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Pakistano sbranato da cani corsi: il drammatico racconto di un pastore

Versa ancora in gravissime condizioni nel Reparto di Rianimazione dell'ospedale Perrino il 44enne aggredito dal branco nelle campagne di Brindisi, nei pressi della strada statale sette per Taranto. Un pastore lo ha salvato

BRINDISI – Lotta per vita il 44enne originario del Pakistan (A.M. le iniziali del suo nome) che domenica pomeriggio è stato assalito da un branco di cani corso nei pressi di un impianto fotovoltaico situato fra le contrade San Giorgio e Albanese, a pochi passi dallo svincolo per San Donaci della strada statale 7 Brindisi-Taranto. Il migrante si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione nell’ospedale Perrino con profonde ferite di cui si è occupato anche il personale di Chirurgia Plastica.

Ancora non si conoscono le ragioni per cui il pakistano, titolare di un permesso di soggiorno rilasciato nella provincia di Caltanisetta (Sicilia), si trovasse (forse da solo) in quello sperduto angolo delle campagne brindisine. Solo lui potrà chiarirlo, nella speranza che si riprenda da una disavventura i cui contorni si sono delineati con maggiore nitidezza grazie al racconto di un giovane pastore brindisino che ha soccorso il 44enne, strappandolo dalle fauci dei cani.

Questi si trovava alla guida della sua utilitaria quando ha visto tre cani di razza corso intorno a una preda. Inizialmente ha pensato che stessero azzannando una pecora. Quando si è avvicinato, restando a bordo della macchina, si è reso conto in realtà che il branco stava sbranando un uomo. A quel punto il pastore ha iniziato a suonare con il clacson. Il capo branco si è subito allontanato. Gli altri due cani, prima di far perdere le loro tracce, si sono messi all’assalto dell’utilitaria, tentando di azzannarne il paraurti. Dopo aver percorso decine di metri in retromarcia, il pastore si è messo al sicuro.

Lo stesso ha immediatamente allertato i soccorritori del 118 e le forze dell’ordine. Quando un’ambulanza è giunta sul posto, il malcapitato giaceva per terra, in una pozza di sangue. Le sue condizioni erano disperate. Sull’accaduto indagano i poliziotti della Sezione volanti al comando del vicequestore Alberto D’Alessandro, intervenuti insieme ai carabinieri della compagnia di Brindisi. Non è stato ancora appurato se i cani fossero dei randagi oppure se questi si fossero allontanati da uno dei terreni privati della zona. È inoltre da accertare se il pakistano fosse da solo o si trovasse in compagnia di qualcun altro. Una risposta potrebbe arrivare dalle immagini riprese dalle telecamere di cui è dotato il sito fotovoltaico nei pressi del quale è avvenuta l’aggressione. 

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