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La conferenza stampa della polizia

La conferenza stampa della polizia

In trasferta a Ostuni, con un carico di droga: in manette due corrieri brindisini

BRINDISI - Ancora droga e ancora a fiumi attorno alla Città bianca. La sostanza stupefacente, stavolta, era in viaggio lungo l’asse Brindisi-Ostuni. Direzione: le piazze a nord del brindisino. Ma gli agenti del locale Commissariato di pubblica sicurezza sono riusciti a mettere le mani sull’ingente quantitativo di droga prima ancora che la stessa finisse sul mercato dello spaccio. In manette, colti nella flagranza della loro sporca missione, sono finiti due “corrieri” di Brindisi: Marcello Musarò (27 anni) e Daniele Duilio (34 anni), sorpresi con il carico di sostanze stupefacenti, accuratamente occultato all’interno della “Fiat Marea Station wagon” sulla quale viaggiavano.

BRINDISI - Ancora droga e ancora a fiumi attorno alla Città bianca. La sostanza stupefacente, stavolta, era in viaggio lungo l'asse Brindisi-Ostuni. Direzione: le piazze a nord del brindisino. Ma gli agenti del locale Commissariato di pubblica sicurezza sono riusciti a mettere le mani sull'ingente quantitativo di droga prima ancora che la stessa finisse sul mercato dello spaccio. In manette, colti nella flagranza della loro sporca missione, sono finiti due "corrieri" di Brindisi: Marcello Musarò (27 anni) e Daniele Duilio (34 anni), sorpresi con il carico di sostanze stupefacenti, accuratamente occultato all'interno della "Fiat Marea Station wagon" sulla quale viaggiavano.

I due sono stati intercettati nella mattinata di ieri dal personale della Squadra Volante del Commissariato di Ostuni, diretto dal Dirigente Francesco Angiuli, durante un posto di blocco operato lungo la strada provinciale Ostuni - Villanova, in Contrada Mangiamuso.A prima vista all'interno dell'abitacolo non v'era traccia di droga. Ma alla luce dei loro precedenti di polizia (Musarò già denunciato per furto, tentata estorsione e lesioni personali; Duilio già arrestato in passato per spaccio di droga) entrambi venivano comunque condotti in Commissariato per un ulteriore controllo, se non atro per il fatto che tutti e due avevano manifestato evidenti segnali di nervosismo ed irrequietezza durante l'attività di accertamento da parte degli agenti.

La droga è spuntata soltanto a margine della successiva ed approfondita perquisizione eseguita a bordo dell'autovettura. In particolare, all'interno dello scomparto ove sono alloggiati i fusibili dell'impianto elettrico (posto nella parte sinistra del cruscotto), gli agenti hanno rinvenuto due grossi involucri contenenti eroina, dal peso complessivo di circa un chilo; sotto il sedile anteriore (lato passeggero), sono stati invece rinvenuti quattro involucri di sostanza stupefacente del tipo hashish (tre integri ed uno tranciato a metà), dal peso complessivo di circa un chilo e 200 grammi.

Il Drop-Test eseguito presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Brindisi, avrebbe fornito poco dopo la definitiva conferma in ordine alla natura e alla tipologia delle sostanze stupefacenti sequestrate: l'eroina risultava essere derivato oppio di alta qualità con un elevato tasso di principio attivo, mentre l'hashish, derivato della canapa indiana anch'esso con un 'alta concentrazione di principio attivo. L'intero carico è stato così sottoposto a sequestro.

Le conseguenti ed ulteriori perquisizioni domiciliari eseguite dal personale del Commissariato di Ostuni, estese anche a magazzini ed imbarcazioni in uso ai due arrestati, avrebbe poi consentito di rinvenire, presso l'abitazione di Daniele Duilio, un bilancino di precisione (marca Joycare, estremamente sofisticato, di colore nero, completo di relativa custodia), un taglierino (tipo "cutter", con lama annerita). Oggetti e arnesi finalizzati, per gli inquirenti, all'attività illecita posta in essere dai due giovani. Ciò a riprova di un impegno costante, profuso dal trentaquattrenne brindisino, nell'illecita attività di traffico e spaccio di droghe.

Alla luce delle risultanze acquisite, Musarò e Duilio sono stati dichiarati in arresto e, concluse le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Giuseppe De Nozza, Pubblico Ministero di turno. Le indagini intanto proseguono per individuare ulteriori complici e per chiarire quale fosse la destinazione dell'ingente carico di droga.

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