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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

In vendita i locali commerciali del Comune: previsti incassi per due milioni e 600mila

Pubblicato il bando: in elenco quelli in piazza Mercato e in via Santa Maria Ausiliatrice e nei quartieri Perrino, La Rosa e Sant’Angelo. Servono entrate per far quadrare i conti a Palazzo di città

BRINDISI – Spera nel mercato immobiliare, il Comune di Brindisi di fronte alle condizioni economico-finanziarie ereditate dalle gestioni politiche e commissariali. E per far cassa, l’unica strada percorribile è la vendita di locali commerciali, fonte di possibili incassi per almeno due milioni e 600mila euro. Ammesso che siano venduti tutti quelli inseriti in elenco.

Piazza Santa Maria Ausiliatrice-2

Il bando

Ce ne sono 49, dai locali che si trovano in piazza Mercato, diventati sede di attività di ristorazione (come la Braceria Semeraro o Siamo Fritti) ai bar (come Rada), alle pescherie e pizzerie, passando per quelli in piazza Santa Maria Ausiliatrice. Senza dimenticare gli immobili, sempre a uso commerciale, nel rione Sant’Angelo e nei quartieri La Rosa e Perrino.

Il bando è stato pubblicato oggi a Palazzo di città, a firma del dirigente del settore Contratti, Nicola Zizzi: per le domande di partecipazione c’è tempo sino al prossimo 15 ottobre, alle 13. L’avviso segue l’indirizzo stabilito dal commissario straordinario Santi Giuffrè con i poteri del Consiglio comunale e il successivo piano delle alienazioni, approvato dallo stesso Giuffrè con i poteri della Giunta. L’Amministrazione di centrosinistra del sindaco Riccardo Rossi ha confermato l’indirizzo legato alla vendita dei “beni non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali”, con l’obiettivo di ottenere entrate extra rispetto a quelle ordinarie, per due milioni e 612.199 euro e 98 centesimi. Somma importante che vale ossigeno viste le difficoltà nella quadratura dei conti, emerse nella lettura del bilancio comunale.

L’elenco degli immobili

In cima alla lista dei beni da vendere c’è il locale commerciale in via Sant’Angelo, del valore di 103.295,96 euro a fronte di 74 metri quadrati, accanto al quale ce n’è un altro di 55 metri per 63.176,15. Sempre nel quartiere Sant’Angelo, il Comune vende i locali che si trovano in via Gerolamo Aleandro: sono quattro, due dei quali sono di 103 metri quadrati e hanno valore pari a 98.105,15, gli altri sono di dimensioni più ridotte, rispettivamente di 74 e 55 metri quadrati, per 91.895,96 e 68.301,15 euro.

In vendita anche i locali nel quartiere La Rosa: tre in via dei Tulipani, del valore di 36.013,30, 32.718,30 e 40.924,88; tre in via degli Aceri, valore 50.994,02, 44.761,03 e 36.311,18. Nel bando ci sono, inoltre, gli immobili in viale Arno, quartiere Perrino: sono due, entrambi non accatastati, valore pari a 77.467,50 ognuno.

In vendita risultano tutti gli immobili di proprietà del Comune in piazza San Maria Ausiliatrice, occupati da diverse attività: sono 19 complessivamente, tutti non accatastati, per valori che vanno da 17.900 a 38.100.

Piazza Mercato di sera senza auto (4)-2

Stessa decisione è stata presa guardando ai locali che si affacciano in piazza Mercato: sono 12, tra questi ci sono i tre  della trattoria Siamo fritti, il cui valore è 55.803,90, 51.511,20 e 54.606,18; quello della Braceria Semeraro, per 77.468,50; quello della Bottega dei Legumi per 33.451,99; quello della panetteria Granforno per 35.879,68 e ancora il locale della pescheria Fao37 per 39.693,55; quelli destinati ai bar Rada wine bar&finger food per 21.206,12 e Ge per 35.663,43 e quello occupato dalla pizzeria per 74.538,97.

Nella lista c’è il locale commerciale in corso Umberto I, in prossimità di piazza Crispi, occupato dal Bar Chiosco 1946: valore pari a 93.590. Infine, il Comune vuole vendere il locale che si trova nel quartiere Perrino in via Ticino, angolo con via Alto Adige, non accatastato, per 162.750 euro, così come l’immobile adibito a Piccolo Market sempre in via Ticino, del valore di 162.750 euro e un altro immobile che si affaccia sulla stessa strada, peer valore identico.

Il diritto di prelazione

L’Amministrazione riconosce l’esercizio del diritto di prelazione ai titolari dei contratti di affitto, sulla base della migliore offerta avanzata al Comune e alle stesse condizioni, nel termine “perentorio” di 60 giorni a partire dalla comunicazione all’Ente. Scaduto il termine, nel caso in cui non dovesse essere pervenuta alcuna accettazione, decade ogni diritto di prelazione sul bene.

Carabinieri in viale Arno-2

L’aggiudicazione

Sono a carico degli acquirenti le spese contrattuali. L’asta pubblica sarà aggiudicata, con il metodo delle offerte segrete, in favore del concorrente che avrà presentato l’offerta valida più elevata. Per partecipare è richiesto un deposito cauzionale, per il mancato versamento dell’importo aggiudicato, pari a dl dieci per cento dell’importo a base d’asta. E’ possibile versare la somma con assegno circolare intestato al Comune di Brindisi oppure mediante fideiussione bancaria o da intermediario finanziario.

Chiuse le procedure connesse alla vendita dei locali commerciali, il Comune passerà al bando per la cessione degli immobili a uso abitativo, partendo dalle vecchie case parcheggio e dalle abitazioni del villaggio pescatori. Sempre con l’obiettivo di fare cassa.

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