Cronaca

Il Centro studi storici dell'Arcidiocesi inaugurato presentando un libro

Venerdì sera è stata inaugurata la sede del Centro studi per la storia dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. Il centro ha sede presso quella che era una più antiche chiese di Brindisi, la chiesa di Sant'Anna. L'inaugurazione si è svolta alla presenza dell'arcivescovo di Brindisi e Ostuni, monsignor Domenico Caliandro

BRINDISI - Venerdì sera è stata inaugurata la sede del Centro studi per la storia dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. Il centro ha sede presso quella che era una più antiche chiese di Brindisi, la chiesa  di Sant’Anna. L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, monsignor Domenico Caliandro, ed è stata organizzata dalla locale sezione della Società di Storia patria per la Puglia in occasione del XXXIV colloquio di studi e ricerca storica. Ad aprire l’importante serata culturale è stata una visita guidata promossa dal Gruppo archeologico brindisino (dalle 17.30 alle 18.55) grazie alla quale si è potuto ripercorrere la storia del prezioso edificio.

Da sinistra, Antonio Caputo e Giacomo Carito-001-2A seguire vi è stata la presentazione di un interessante libro curato da tre docenti universitari, Anna Trono, Marco Leo Imperiale e Giuseppe Marella, intitolato “In viaggio verso Gerusalemme. Culture, economie e territori” (edito dalla casa editrice di Galatina, Edizioni Congedo). A coordinare i lavori del colloquio di ricerca storica, il professor Antonio Mario Caputo della Società di storia patria per la Puglia, che ha ricordato come sia stato l’arcivescovo di Brindisi a volere che l’ex chiesa diventasse un centro studi per la storia dell’arcidiocesi Brindisi-Ostuni. (Nella foto, Caputo e Carito)

Monsignor Caliandro-001-2Del recupero della chiesa di Sant’Anna, che in passato era diventata “quasi un deposito” e che adesso è diventata “spazio dove ci si può incontrare, approfondire, confrontarsi”, ha parlato monsignor Caliandro, secondo cui “le persone che coltivano la storia, i cultori della storia, sono delle persone che ci fanno un grandissimo bene. Certe volte la tradizione, come sono avvenuti i fatti, dovremmo tenerli in grande considerazione, perché sono le nostre radici”-afferma l’arcivescovo, che ha proseguito ricordando come da tempo, anche negli interventi, specialmente nella festa dei santi patronali, insista sul bisogno di amare la nostra città. (Nella foto, monsignor Caliandro)

“Sentirci parte di questa città, popolo di questa città, vuol dire veramente creare interesse, creare dedizione, creare progetti che fanno vivere, però se questi li agganciamo alla storia diventano ancora più belli”. “Possa il contributo di questa istituzione, questo recupero della storia, questo riflettere sopra, darci anche un po’ di slancio per amare di più la nostra città” – ha concluso l’arcivescovo.

Gioacchino Margarito-001-2“Il futuro di una città, delle giovani generazioni, non può che venire da una lettura attenta della storia, del passato” - afferma l’assessore Gioacchino Margarito, che prosegue parlando di crescita culturale del territorio, una crescita che “non può che venire da questi luoghi, da questi spazi, da questi incontri”. Dopo gli indirizzi di saluto, il professor Caputo ha quindi letto una relazione nella quale ha ricordato il viaggio che il santo padre Karol Wojtyla fece, nell’anno 2000,  in Terra Santa e il viaggio di Gesù a Gerusalemme, secondo gli evangelisti Luca e Marco. Il professore ha quindi proseguito parlando del pellegrinaggio medievale, partendo da un sonetto di Dante e la sua Vita Nova, e giungendo sino all’attuale paradigma turistico. (Nella foto, Gioacchino Margarito)

L'interpretazione di Francesca Ruppi-001-2Il direttore del Centro studi per la storia dell’arcidiocesi Brindisi-Ostuni, il professor Giacomo Carito, ha parlato invece del ruolo di Brindisi all’interno dell’itinerario del pellegrinaggio. Per il professore, “l’identità di una città nasce dalle sue relazioni, non dal suo isolamento. E quindi l’identità complessa di Brindisi nasce dal complesso delle relazioni che ha avuto. Brindisi è al centro di questi grandi itinerari come, del resto, in tutte e tre le parti del volume, sia quella dedicata al viaggio, sia quella dedicata all’arte e alla cultura materiale e, infine, anche nella terza che si occupa del turismo religioso”. Carito ha concluso il suo intervento ricordando come Brindisi sia non un punto terminale di un viaggio ma un punto di passaggio e ricordando la sua grande capacità di unire Oriente e Occidente. “Questa funzione di mediazione forse rappresenta la costante della storia secolare di questa città”. Dopo la relazione di Carito, l’attrice brindisina Francesca Ruppi ha letto un brano tratto da un racconto di un pellegrinaggio in Terra Santa effettuato nel 1335 dal frate Jacopo da Verona. (Nella foto, Francesca Ruppi)

L'intervento di Isabella Bernardini D'Arnesano-001-2Isabella Bernardini D’Arnesano, direttrice del centro per la diffusione della lingua e della cultura greca “Dimitri Glaros” ha invece parlato del simbolismo del viaggio nelle Sacre Scritture, partendo dal viaggio di Mosè, durato quaranta anni nel deserto e giungendo sino ai viaggi di Gesù, dal primo viaggio a Betlemme al viaggio, a dodici anni, con i suoi genitori per festeggiare la pasqua, al viaggio durato quaranta giorni nel deserto e proseguendo con i suoi viaggi, da adulto, in Galilea, quando insegnava al popolo e compiva guarigioni. La D’Arnesano ha quindi concluso con il viaggio di Gesù a Gerusalemme insieme ai suoi discepoli e con i viaggi degli apostoli per portare la buona novella, ossia il Vangelo, e i  viaggi compiuti da San Paolo. (Nella foto, Isabella Bernardini)

Giuseppe Marella-001-2Il professor Giuseppe Marella, ha letto quindi un brano tratto dal suo libro, ossia alcuni appunti del commerciante fiammingo Giovanni Adorno, che con il padre Anselmo fece un pellegrinaggio nel 1470 a Gerusalemme. Il professore emerito di Storia dell’arte medievale dell’Università di Bari, Maria Stella Calò Mariani, ha quindi relazionato sui luoghi di culto lungo le vie di pellegrinaggio tra la Puglia e la Terra Santa e quindi sulle immagini della Vergine nei santuari mariani della Terra d’Otranto. (Nella foto, Giuseppe Marella)

Maria Stella Cal+¦ Mariani-001-2Una litania di Don Tonino Bello “Maria, donna in cammino”, letta da Francesca Ruppi ha anticipato l’ultimo intervento del colloquio di ricerca storica, quello della professoressa Anna Trono dell’Università del Salento, che ha parlato di un progetto presentato al consiglio d’Europa per la creazione di un itinerario culturale e di carattere religioso che crei anche economia del territorio. La serata culturale ha quindi messo in risalto molti aspetti, dall’importanza del recupero dei nostri antichi monumenti al valore dei giovani ricercatori, il cui impegno, come affermato dalla Calò, “trasmette una nota di speranza e di ottimismo”. (Nella foto accanto, Maria Stella Calò Mariani; nelle foto sotto, Anna Trono e il pubblico dell'incontro)

Anna Trono e Antonio Caputo-001-2

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