Cronaca

L'albero di Natale digitale del Majorana lascia tutti di stucco al Miur

L'abete olografico realizzato dagli studenti dell'istituto brindisino è stato inaugurato stamani presso la sede del ministero. "Il ministro si è congratulato con noi"

BRINDISI – A vederlo si ha la sensazione di poterlo toccare con mano. Ma in realtà il rigoglioso abete con i classici addobbi natalizi inaugurato oggi (22 dicembre) nella sede del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) non esiste. O meglio, si tratta di un ologramma realizzato dagli studenti dell’Iiis Majorana di Brindisi, con il supporto dell'“Its Salento”, azienda leader nella produzione di contenuti digitali, che ha messo disposizione il suo know how.

Una foto dell’albero è stata postata stamani sul profilo Twitter ufficiale del ministero, in allegato al post: “Al miur abbiamo accesi il nostro 2016-12-22-PHOTO-00000005-2albero, ovviamente digitale! Grazie al Majorana di Brindisi”. L’opera è stata presentata durante il workshop formativo sul tema della realtà curato dal Majorana, nell’ambito dell’evento “Digital Christmas”. (A destra il preside Salvatore Giuliano, insieme al ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli)

Un albero digitale di tali dimensioni (quattro metri di altezza per circa due di larghezza per ogni lato) non era mai stato sperimentato in Europa.  Ma per i profani della materia, cosa vuol dire albero olografico? “Vuol dire che l’immagine – spiega il preside del Majorana, Salvatore Giuliano, già assurto all’onore delle cronache con l’invenzione del book in progress – viene creata grazie a una complicatissima articolazione di luci che vengono proiettate con determinati angoli di incidenza e che creano una immagine che agli occhi appare come un oggetto realmente esistente, ma che di fatto non esiste”.

2016-12-22-PHOTO-00000006-2L’ologramma è è infatti una luce proiettata in un prisma. “Se cambi l’inclinazione del proiettore – spiega Giuliano – o sposti la piramide di pochi gradi, quell’immagine non si crea”. Per realizzare l’ologramma gli studenti hanno fatto ricorso a tecniche di “video mapping” grazie alle quali su ogni lato del prisma si proietta un’immagine differente. “E’ l’insieme delle immagini poi – dichiara il dirigente scolastico – a darti quell’ologramma. Si tratta di una tecnica utilizzata in passato nelle scene di film avveniristici”.

Le migliaia di persone che hanno partecipato al “Digital Christmas” sono rimaste colpite dall’opera creata dai ragazzi del Majorana. A inorgoglire maggiormente la delegazione di studenti brindisini, in particolare, sono stati gli elogi della ministra Valeria Fedeli, che ha acceso l’albero virtuale, e di Simona Montesarchio, dirigente del settore Innovazione ed Edilizia scolastica del Miur. “E’ stato emozionante – conclude Giuliano, mentre rientra a Brindisi – abbiamo trascorso una bellissima giornata”. 

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