Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Il Brindisino continua a bruciare: 28 interventi dei vigili del fuoco nella notte

Uliveti, canneti, colture ma anche discariche e campi incolti. Gli incendi stanno devastando un intero territorio. A Mesagne la Polizia locale ha intensificato i controlli sui terreni in stato di abbandono, elevati 20 verbali

BRINDISI  - Altra nottata di super lavoro per i vigli del fuoco del Brindisino: dalle 20 di ieri alle 6 di oggi, lunedì 5 luglio, hanno effettuato 28 interventi di incendi tra sterpaglie, uliveti, canneti, e colture varie. Tanto per essere chiari tutte le squadre in servizio nella notte sono state fuori dalla caserma contemporaneamente. Questo significa che se ci fosse stato bisogno dei vigili del fuoco per qualche altra emergenza come un incidente stradale, i tempi di intervento avrebbero potuto subire ritardi. Un aspetto che non deve essere sottovalutato, i pompieri non si occupano solo del fuoco. 

incendi mesagne2-2

Gli interventi della notte hanno riguardato tutta la provincia. Una piaga questa degli incendi che scoppiano a tutte le ore del giorno e della notte, nella maggior parte dei casi per opera di qualche piromane, che non si riesce a sanare. Ci sono troppi campi incolti e abbandonati pieni di erba ormai secca che basta una piccolissima fiammella per dare vita a un rogo a volte ingestibile che divora tutto ciò che incontra, ulivi compresi. Ci sono troppi irresponsabili. Spesso si pensa che per ripulire un terreno dall’erba secca basta appiccare un incendio. Quello che accade successivamente poco importa. Se le fiamme raggiungo uliveti, o abitazioni o se il fumo intralcia la circolazione stradale ai piromani non importa. Se si distrugge un territorio nemmeno. 

Carovigno 

La Polizia locale di Carovigno nella serata di ieri è intervenuta in contrada Polinisso, sulla strada vecchia per Ostuni per un rogo che aveva interessato un grosso albero di ulivo posto sul ciglio della carreggiata. Ha diramato una nota di allerta sul canale Telegram del Comando invitando i cittadini a prestare attenzione. Una pattuglia ha monitorato la zona fino all’arrivo dei vigili del fuoco. 

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Mesagne

A Mesagne, invece, negli ultimi giorni sono stati intensificati i controlli della Polizia locale nell'ambito del rispetto del contenuto dell’ordinanza n.102 dell'aprile 2021 che dispone "la pulizia e la manutenzione dei terreni privati in ambito urbano ed extraurbano pena una sanzione amministrativa di euro 400”. Sono complessivamente oltre 20 le sanzioni elevate negli ultimi due mesi ed una decina in corso di valutazione. 

“Come più volte sottolineato dal sindaco di Mesagne Toni Matarrelli, è obbligo giuridico e senso civico procedere alla pulizia del fondo: l'incendio è un severo pericolo per chiunque. La polizia locale oggi e nei prossimi giorni sarà impegnata anche in area rurale nei controlli dei campi incolti  auspicando, sempre, nella collaborazione dei cittadini specie nell’informazione e nella segnalazione”. Si legge in una nota diffusa dal comandante Teodoro Nigro. 

Ed è proprio la mancanza di senso civico che sta provocando la devastazione di interi territori, con enormi rischi per l’ambiente e la salute. Tutte le combustioni sono pericolose se poi dentro un campo di sterpaglie c’è una discarica che va a fuoco la situazione peggiora irrimediabilmente. Quando il fumo sprigionato è nero sta bruciando plastica o materiale pericoloso. 

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Le norme imposte dal decreto regionale contro gli incendi 

Va ricordato che dal 15 giugno al 15 settembre è in vigore il decreto del presidente della giunta regionale n° 115 che del 21 aprile 2021: "Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi”. 

E’ vietato: accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o usare esplosivi; usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le Ppmpf ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace; tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici.

Transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate; transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti. 

Abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

Nelle zone ad alta densità turistica al fine di mitigare situazioni di rischio (parcheggi e assembramenti di veicoli non autorizzati, accatastamento di rifiuti), i comuni possono autorizzare nei pressi di aree boscate, parcheggi temporanei a condizione che i gestori pongano in essere misure di prevenzione antincendio (indicazione/ segnalazione delle via di fuga, rimozione della vegetazione erbacea e della necromassa, rimozioni di rifiuti), misure di sorveglianza dedicate nonché dispongano in loco e prontamente utilizzabili attrezzature idonee quali estintori, cisterne di acqua e simili necessari ad estinguere eventuali principi di incendio. I comuni dovranno comunicare alla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia il piano degli interventi di prevenzione incendi adottato nonché il nominativo e il recapito telefonico del referente responsabile del parcheggio temporaneo.

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