Incendi aziende, vertice col prefetto

FRANCAVILLA FONTANA - Senza tregua lo sviluppo delle trame criminose a Francavilla Fontana che, stando ad alcuni collaboratori di giustizia, sarebbero intrecciate alle attività della Sacra corona unita che vanno dal riciclaggio di denaro in attività commerciali ed imprenditoriali, all'usura, e probabilmente anche a pressioni sul tessuto produttivo locale non necessariamente estorsive. Per fare il punto sulla situazione, illuminata sinistramente dagli incendi di un deposito Monteco, poi di una buona parte del complesso commerciale Centro casalinghi, e ieri l'altro dalla distruzione col fuoco del capannone di Regal Casa, si riunito stamani il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

L'incendio al capannone Monteco è stato appena domato

FRANCAVILLA FONTANA - Senza tregua lo sviluppo delle trame criminose a Francavilla Fontana che, stando ad alcuni collaboratori di giustizia, sarebbero intrecciate alle attività della Sacra corona unita che vanno dal riciclaggio di denaro in attività commerciali ed imprenditoriali, all'usura, e probabilmente anche a pressioni sul tessuto produttivo locale non necessariamente estorsive. Per fare il punto sulla situazione, illuminata sinistramente dagli incendi di un deposito Monteco, poi di una buona parte del complesso commerciale Centro casalinghi, e ieri l'altro dalla distruzione col fuoco del capannone di Regal Casa, si riunito stamani il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

In prefettura sono stati invitati alla riunione anche gli esponenti del comitato antiracket locale e del Consorzio imprede riunite. La situazione di Francavilla Fontana è tutt'altro che semplice, anche se le indagini sin condotte hanno portato allo scoperto non solo la rete di negozi che facevano capo a Giancarlo Capobianco, detto Zio Carlone, che sempre stando alle indagini dovrebbe essere il referente locale della Scu, ma anche l'esistenza di connivenze nella cosidetta società civile di cui non è chiara - almeno agli ambienti esterni a quelli investigativi - la natura, se basata su scelta volontaria o su costrizione. Di collaborazione, però, i carabinieri ne hanno trovata ben poca.

In qualche modo, si ritiene che gli incendi siano inquadrabili in questo scenario, che conta già tre omicidi oltre ai recentissimi attentati che hanno causato danni molto gravi. La politica, soprattutto quella locale, preme su prefetto ed inquirenti, ma è la stessa politica che governa Francavilla da quindici anni almeno, e perciò esiste quanto meno un problema di scarsa capacità di lettura dei fenomeni da parte di chi amministra e governa. Nè tutto si può risolvere nei vertici sulla sicurezza. Ne abbiamo visti diversi a Francavilla dopo i delitti, del tutto inutili. Quanti se ne vedranno ancora? Le indagini comunque proseguono, indipendentemente dalle riunioni.

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