Cronaca

Incendi in campagna e aumento di sostanze inquinanti nell'aria: "Si rischia di diventare terra dei fuochi"

Picchi di benzene, Pm10, M25, biossido di azoto, si sono registrati in alcune zone di Brindisi sabato 2 e domenica 3 ottobre in concomitanza con il forte odore di bruciato che ha invaso alcuni quartieri della città

BRINDISI - Picchi di benzene, Pm10, M25, biossido di azoto, si sono registrati in alcune zone di Brindisi sabato 2 e domenica 3 ottobre in concomitanza con il forte odore di bruciato che ha invaso alcuni quartieri della città costringendo i cittadini a sigillarsi in casa. I dati sono stati resi noti nella mattinata di oggi, martedì 5 ottobre, durante una conferenza stampa tenuta dal sindaco Riccardo Rossi e ad Anna Maria D’Agnano, direttore Dap Brindisi di Arpa Puglia e ad Alessandra Nocioni del Centro regionale Aria direzione scientifica Arpa Puglia. 

La situazione è allarmante, Brindisi rischia di diventare una terra dei fuochi e questa volta gli impianti industriali non c’entrano. Le torce di Eni Versalis erano tutte spente, così come non erano accesi i caminetti domestici (dato anche il periodo) o altri siti industriali. L’odore acre e gli inquinanti rilevati hanno permesso di accertare che la causa di questa nuova forma di inquinamento dell’aria è legata ai roghi nelle campagne, specie quelli dove vengono coinvolti i rifiuti. 

QUALITA ARIA BRINDISI-2-3 OTT 2021-2

Nella serata di ieri lo stesso sindaco si è imbattuto in una serie di focolai, 12 per la precisione, uno accanto all’altro, in un terreno dove probabilmente c’era stata qualche attività di potatura e pulizia. L’incendio delle stesse stoppie, si sa, deve essere comunicato per tempo agli enti preposti e controllato. Non può essere lasciato incustodito specie perché le fiamme possono divorare anche i cumuli di rifiuti abbandonati nei campi, fenomeno in continua crescita. Ma oltre a questa attività c’è anche chi incendia direttamente le discariche, arrecando grossi danni alla salute umana. La bassa intensità del vento, inoltre, consente anche lo stazionamento per molte ore degli inquinanti in città. Si crea una cappa pericolosa in molti quartieri a seconda della direzione del vento e del luogo degli incendi. Questo è quanto è accaduto nei giorni scorsi e quanto potrebbe ancora accadere se gli incendiari non cominciano a capire quanto sono pericolosi i loro comportamenti. 

“Non è solo una questione di disturbo ma tutto questo provoca effetti negativi sulla salute - ha precisato Rossi - questo è un fenomeno criminale che noi dobbiamo assolutamente stroncare. Non possiamo consentire a questo territorio di diventare anche una terra dei fuochi”. 

Arpa ha messo a disposizione una pagina internet dove segnalare il punto in cui si avvertono gli odori. Compilando il form on line disponibile al seguente link del sito istituzionale di Arpa Puglia: https://cloud.arpa.puglia.it/Odori/segnalazioneeventi- odorigeni si può dare il proprio contributo per permettere di individuare gli autori di questi gesti scellerati. Attraverso modelli matematici, infatti, è possibile individuare il luogo preciso da cui è partito l’incendio. E i responsabili saranno denunciati, assicura il sindaco. 

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