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Cronaca

Incendi nelle masserie, indagini sulla malavita comune. Ma la Forleo si sente minacciata

FRANCAVILLA FONTANA – Le indagini sull’incendio dei due fienili della masseria di proprietà di Clementina Forleo, nativa di Francavilla, giudice a Cremona, al momento privilegiano la pista dell’avvertimento indirizzato ad Angelo Antonio Martella, ex mezzadro della masseria, da un paio di anni gestore dell’azienda agricola. Ipotesi che, secondo gli investigatori, troverebbe conferma nel fatto che quasi in contemporanea i malviventi hanno appiccato il fuoco, provocando danni molto più seri, anche ad un’altra masseria, situata sulla provinciale che collega Francavilla con Manduria, situata dallo stesso Martella, la cui proprietà non ha niente a che vedere con la Forleo.

FRANCAVILLA FONTANA - Le indagini sull'incendio dei due fienili della masseria di proprietà di Clementina Forleo, nativa di Francavilla, giudice a Cremona, al momento privilegiano la pista dell'avvertimento indirizzato ad Angelo Antonio Martella, ex mezzadro della masseria, da un paio di anni gestore dell'azienda agricola. Ipotesi che, secondo gli investigatori, troverebbe conferma nel fatto che quasi in contemporanea i malviventi hanno appiccato il fuoco, provocando danni molto più seri, anche ad un'altra masseria, situata sulla provinciale che collega Francavilla con Manduria, situata dallo stesso Martella, la cui proprietà non ha niente a che vedere con la Forleo.

Il trait d'union tra i due incendi è Martella e quindi i carabinieri, per il momento, stanno incentrando su di lui l'attenzione. Persona, allo stato, al di sopra di ogni sospetto. Un agricoltore serio, capace e onesto del quale il papà della giudice (deceduto il 28 agosto del 2005 assieme alla moglie in un incidente stradale) si fidava ciecamente. Ma è chiaro che i carabinieri vogliono vederci chiaro per verificare se nel suo lavoro possa essere entrato in contrasto con qualcuno. Lui o il suo socio Giuseppe Furio.

E' ovvio che questo non preclude nessun altra ipotesi di lavoro. La gip di Cremona Clementina Forleo dice che questo è "soltanto l'ultimo episodio duna serie di intimidazioni, lettere, minacce, avvenimenti molto strani tra i quali l'incidente stradale verificatosi sull'Autosole, nel tratto Cremona-Milano". Era dicembre del 2009. Clementina Forleo, mentre era al volante della sua autovettura e rientrava nel capoluogo lombardo dopo una giornata di lavoro a Cremona, perse il controllo del mezzo che andò a cozzare contro il guard-rail nel pressi del casello di Lodi. Il magistrato sostenne che un'autovettura, poi fuggita, le aveva tagliato volontariamente la strada. "La perizia effettuata sulla mia auto - ha detto questa mattina - stabilì che avevo perso il controllo del mio mezzo perché era stato manomesso". "Sebbene questo - ha aggiunto la giudice - al momento non ho nessuna forma di tutela".

La scorta gli fu negata dai prefetti di Milano e di Cremona. Quello di Cremona, Tancredi Bruno di Clarafond, le aveva revocato quella che aveva anche in presenza di questo episodio. I legali della giudice fecero ricorso al Tar che dette loro ragione. "Censurando - ha spiegato - anche il divieto che potessi avere accesso agli atti dell'incidente". E per quanto riguarda quest'incendio la giudice si augura magistratura e investigatori facciano chiarezza. "Non escludo nulla - dice - né voglio avventurarmi in ipotesi. Mi auguro soltanto che questa sia l'occasione buona per fare chiarezza su tanti episodi che mi hanno riguardato. E mi auguro che le autorità si attivino per mettere in atto tutte quelle forme di protezione e tutela che sino a questo momento mi sono state negate".

L'incendio è divampato attorno alle 2. Nella masseria Viscigli, in una zona interna sulla provinciale che collega Francavilla con Sava, dormivano operai rumeni. Nessuno ha sentito niente di particolare. Sono stati svegliati dal bagliore delle fiamme ed hanno immediatamente dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti automezzi dei vigili del fuoco di Francavilla e di Brindisi, oltre a pattuglie di carabinieri. Sono stati avvisati Martella e Furio. Che già erano alle prese con l'incendio appiccato anche alla masseria Totaro, dalle parti di Manduria.

In un primo momento si era pensato che le due masserie fossero entrambe della famiglia Forleo. Ma poi questa ipotesi è stata esclusa e la tensione è calata. Perché un attentato diretto al giudice, in una situazione già ad alta tensione come quella che sta vivendo Francavilla sul piano della criminalità, non sarebbe certo stato un fatto di poco conto. Clementina Forleo, che in questi giorni si trova a Francavilla con la sua famiglia (è diventata mamma di recente), in mattinata si è intrattenuta a lungo con il capitano Fabio Guglielmone, comandante della Compagnia carabinieri, per analizzare ogni aspetto di questa vicenda.

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