Cronaca Cellino San Marco

Incendia campo di grano per vendetta: nuovo arresto per pastore

Già scarcerato dopo un'aggressione a un pastore rumeno, avvenuta il 27 maggio, nuovamente arrestato ieri dopo aver dato alle fiamme per vendetta cinque ettari di una coltivazione di grano duro, in una azienda agricola in territorio di Cellino San Marco

CELLINO SAN MARCO -  - Già scarcerato dopo un'aggressione a un pastore rumeno, avvenuta il 27 maggio, nuovamente arrestato ieri dopo aver dato alle fiamme per vendetta cinque ettari di una coltivazione di grano duro, in una azienda agricola in territorio di Cellino San Marco  in contrada Macciaddare. Lui è Cosimo Fumarola, 45 anni, allevatore di Tuturano, e l'episodio dell'incendio è collegato a quello dell'aggressione del 27 maggio. Questa volta sono stati i carabinieri di Cellino San Marco a fermare in flagranza di reato il pastore, successivamente dichiarato in arresto e assegnato dal pm di turno alla detenzione domiciliare. Il danno arrecato all'azienda agricola ammonta a 7mila euro circa.

Il 27 maggio, Fumarola aveva affrontato un pastore di nazionalità rumena che stava pascolando il gregge in un terreno messogli a disposizione dal proprietario, in territorio di Tuturano, sulla base di un accordo con l'azienda agricola di cui il rumeno è dipendente,  "Le due sorelle". L'aggressione, a colpi di bastone, era scattata poco dopo, perchè secondo Cosimo Fumarola l'altro pastore aveva sconfinato in un territorio dove potevano pascolare, secondo lo stesso Fumarola, solo le greggi  appartenenti ad allevatori di Tuturano. La vittima, che riportò lesioni giudicate guaribili in 15 giorni, abbandonata dolorante sul posto aveva dato l'allarme col telefono cellulare. Ciò aveva consentito ai carabinieri di Tuturano di rintracciare subito Cosimo Fumarola e il figlio, e di arrestare il primo.

Difeso dall'avvocato Gianvito Lillo, Fumarola aveva usufruito del beneficio degli arresti domiciliari. Ma in questi giorni ha covato evidentemente solo propositi di vendetta. Ieri attorno alle 13, in un campo di grano dell'azienda "Le due sorelle" si sono alzate lingue di fiamma. Il personale della masseria è intervenuto subito per fermare l'incendio, ed è così che è stato avvistato tra le volute di fumo Fumarola che si allontanava. La telefonata ai carabinieri ha permesso ai militari della stazione di Cellino di bloccare il pastore nella flagranza del reato di incendio doloso, e di arrestarlo. Ancora domiciliari per lui, ma toccherà poi al gip valutare l'intera vicenda.

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