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Deposito di un'officina devastato dalle fiamme: panico fra i condomini

Un incendio si è sviluppato nel deposito di un'autofficina che occupa il pian terreno di un palazzo in via Guglielmo Ciardi 31. Sul posto due mezzi dei vigili del fuoco e un'ambulanza per soccorrere alcuni residenti. Rilievi effettuati dalla polizia

BRINDISI – Altra notte di terrore a causa di un incendio in una palazzina di Brindisi. E’ stato devastato dalle fiamme il deposito di un’autofficina, la “Point Service", che occupa il pian terreno di un condominio situato in via Gugielmo Ciardi 31, al rione Sant'Elia. Il rogo si è sviluppato intorno alle ore 1,13 della notte fra domenica e lunedì (30 gennaio). All’interno del locale si trovavano una Smart, cerchioni, pezzi di ricambio e utensili da lavoro. Le fiamme hanno invaso nel giro di pochi secondi l’intera officina, sprigionando una densa colonna di fumo che ha danneggiato le finestre dell’appartamento al primo piano e il vano scala adiacente, annerendo il prospetto dello stabile.

Incendio officina via Ciardi 7-2

Sul posto si sono recati i vigili del fuoco con due mezzi (fra cui un'autobotte) e i soccorritori del 118 a bordo di un’ambulanza. Nessuno, Incendio officina via Ciardi-2fortunatamente, ha riportato ferite. Ma lo spavento è stato enorme. Sono state infatti scene apocalittiche quelle nelle quali si sono imbattuti i condomini nel cuore della notte, dopo essersi svegliati di soprassalto.

I rilievi del caso sono stati effettuati dai poliziotti della Sezione volanti, con il supporto dei colleghi della Scientifica. L’origine dell’incendio è da appurare. La matrice dolosa non può essere esclusa. A quanto pare l’area è sprovvista di telecamere: cosa che non agevolerà il lavoro degli investitori.

Nelle ultime settimane, purtroppo, sono aumentati a dismisura gli incendi appiccati nelle aree condominiali. In via Leonardo da Vinci, a poche centinaia di metri da via Guglielmo Ciardi, la notte fra il 17 e il 14 gennaio vennero investite tre vetture, oltre a una minicar e ad uno scooter, da un incendio sviluppatosi nel cortile posto sul retro della palazzina.

Due giorni prima (16 gennaio) un incendio doloso ai danni di un motociclo che si trovava nel seminterrato di un palazzo in largo Peucezia 3, traversa di viale Aldo Moro, comportò l’evacuazione di tutto l’edificio, con danni per migliaia di euro per i residenti (un paio dei quali vennero accompagnati in ospedale con sintomi da intossicazione).

La notte fra il 2 e il 3 gennaio, tre auto vennero danneggiate da un incendio appiccato sul retro delle palazzine di via Lanzellotti. E andando un po’ più indietro con il tempo, ci si imbatte nell’incendio avvenuto la notte fra il 30 e il 31 marzo 2016, quando furono 8 le auto coinvolte in un incendio sviluppatosi in un cortile situato fra via Favia e via Cappuccini.

I più danneggiati da questi gravi atti delinquenziali sono umili cittadini la cui unica colpa è stata quella di aver lasciato la propria auto, acquistata fra mille sacrifici, nel posto sbagliato. 

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