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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Ostuni

Incendiato furgone di compagnia teatrale, appello su Facebook

Si tratta del centro culturale La luna nel pozzo, il veicolo è stato incendiato nel parcheggio davanti casa

OSTUNI - Incendiato il furgone del centro culturale La Luna nel pozzo di Ostuni, era parcheggiato davanti casa dei suoi soci fondatori, Pia Wachter e Robert McNeer. Gli stessi attraverso la pagina Facebook della compania teatrale hanno lanciato un appello rivolgendosi direttamente ai responsabili. Lo scorso anno lo stesso centro fu vitima del furto di un altro furgone. Di seguito il post pubblicato su Facebook 

Pochi giorni fa, il furgone della Luna nel Pozzo, centro culturale che è anche abitazione dei suoi fondatori, Pia Wachter e Robert McNeer, è stato incendiato nel parcheggio davanti casa. La Luna nel Pozzo, riconosciuto per i suoi 25 anni di attività culturali e sociali: con bambini, giovani e con locali residenti con disabilità, presenterà quest’anno la 22.ma edizione del suo festival teatrale estivo. Ospita anche “Orthia”, un orto gestito da un gruppo inclusivo di residenti locali.

Per indagare l’incendio, la polizia ci ha chiesto di elencare le persone che ci potrebbero volere male, e siamo contenti di notare che l’elenco è molto breve. Siamo teatranti, che vuol dire siamo abituati tenere aperto un dialogo con la comunità locale e meno locale, un dialogo più inclusivo possibile (da tre anni, aperto anche agli amici di “Sherocco”, festival per i diritti Lgbt+). A nostro avviso, questo dialogo è vitale per la comunità, e dev’essere basato sulla buona fede e il massimo ascolto.

Adesso qualcuno ha incendiato il nostro mezzo con cui trasportiamo materiale ma anche persone. Questo accadimento lo interpretiamo come un tentativo di comunicare con noi. Qualcuno vuole farsi sentire, ma parla una lingua che noi non pratichiamo. Quindi vogliamo rispondere a chi avrebbe potuto sostenere un tale atto.

Il nostro messaggio è questo: Vieni da noi. Vieni non da vandalo, ma da pubblico. Vieni anonimamente: non siamo qui per una dinamica di accuse/difese — ciò non è mai stato il nostro vocabolario.

Vieni a qualche serata clown, offerte gratuitamente a chi vuole ridere insieme a noi. Vieni a godere il teatro durante il Festival estivo, vieni a darci una mano nell’orto, o a bere qualcosa con noi al bar. Non è di tuo gusto, ciò che incontri da noi? D’accordo, esprimi il tuo gusto, che noi siamo in ascolto. Troviamo il modo di includerlo. Siamo in ascolto di tutti, dal vicinato immediato, alla comunità internazionale che ci frequenta.

Così, insieme alla tua voce, possiamo far sì che i prossimi 25 anni della nostra attività siano ancora più armoniosi degli ultimi. Non per noi, naturalmente—noi non ci saremo più. Per i nostri figli. Grazie dell’ascolto.

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