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L'incendio negli uffici di Cittadella

L'incendio negli uffici di Cittadella

Incendio Cittadella, video all'esame

BRINDISI – A più di 24 ore dall’incendio doloso che ha mandato in fumo tutti i documenti relativi alla società in house della Provincia di Brindisi, la Santa Teresa, nella Cittadella della Ricerca, questa mattina sono stati consegnati al pm di turno, Pierpaolo Montinaro, i primi atti relativi agli accertamenti eseguiti ieri dalla Digos di Brindisi sul posto. Inoltre, ieri sera e questa mattina, sono state ascoltate negli uffici della Digos alcune persone che si trovavano nei pressi della struttura quando è scoppiato l’incendio, le due che hanno dato l’allarme al 115 e anche alcuni amministratori della società.

BRINDISI - A più di 24 ore dall'incendio doloso che ha mandato in fumo tutti i documenti relativi alla società in house della Provincia di Brindisi, la Santa Teresa, nella Cittadella della Ricerca, questa mattina sono stati consegnati al pm di turno, Pierpaolo Montinaro, i primi atti relativi agli accertamenti eseguiti ieri dalla Digos di Brindisi sul posto. Inoltre, ieri sera e questa mattina, sono state ascoltate negli uffici della Digos alcune persone che si trovavano nei pressi della struttura quando è scoppiato l'incendio, le due che hanno dato l'allarme al 115 e anche alcuni amministratori della società.

Le telecamere puntate sugli ingressi degli uffici della Santa Teresa nella Cittadella non erano funzionanti ma altri dispositivi di videosorveglianza nella zona si. Ed infatti, saranno proprio queste registrazioni effettuate dai sistemi di sicurezza di avrie aziende e società in sediate in Cittadella ad essere analizzati nelle prossime ore dagli investigatori della Digos, per cercare elementi utili e risalire all'attentatore o attentatori che ieri hanno appiccato il fuoco ai documenti ancora custoditi negli uffici ora occupati dalla società in house della Provincia, la Santa Teresa. Quasi l'80% delle carte è, oramai, cenere.

La struttura, dove si trovano gli uffici della Sanata Teresa compreso l'aranceto, sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla Digos. Intanto, anche la polizia scientifica, che ieri ha lavorato per ore in Cittadella, dovrà depositare a breve i risultati dei test eseguito sul posto. Tante, a quanto accertato, sono le impronte trovate e che potrebbero portare alla mano di chi ha appiccato il fuoco e causato il disastro.

Gli agenti della Digos, hanno ascoltato otto persone tra ieri e oggi, tra cui anche Fulvio Faggiano ex vicepresidente della società messa in liquidazione dalla Provincia (Probios) che ha dato l'allarme ai vigili del fuoco intorno alle ore 12 di ieri mattina, insieme ad Egidio Distante di Assiform, un'altra società insediata in Cittadella della Ricerca. Questa mattina, gli operai della Santa Teresa, hanno comunque ripreso le loro attività all'interno del complesso scientifico e di ricerca. Mentre in giro, fra il verde e le strutture, si aggirava il direttore generale della Provincia di Brindisi, Giovanni Porcelli.

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