Incendio di rifiuti nell'ex deposito dell'Alfa Edile: sul posto anche l'Arpa

Attesi per la tarda mattinata di domani i risultati dei rilievi ambientali. Alcuni focolai tengono ancora impegnati i vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri del Noe e i forestali

BRINDISI - Un nuovo incendio si è sviluppato intorno alle ore 14,15 di oggi (venerdì 24 luglio) nell'ex deposito di rifiuti speciali (principalmente plastica) della Alfa Edile situato nella zona industriale di Brindisi, alle spalle della sede della Stp. Una densa colonna di fumo nero, visibile nel raggio di chilometri, ha toccato un'altezza impressionante, sprigionando un odore acre. Le fiamme sono state affrontate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, intervenuti con numerosi mezzi. 

I precedenti

Come più volte accaduto in passato, l'incendio ha interessato un terreno delimitato da un prefabbricato, al cui interno sono stoccati, da tanti (troppi) anni, rifiuti di ogni tipo, la cui combustione può, potenzialmente, sprigionate emissioni nocive. L'ultimo precedente risale al 24 maggio 2016. L'episodio più grave si verificò nel luglio 2012, quando le sostanze inquinanti emesse in atmosfera costrinsero l'allora sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, a emettere un'ordinanza di sgombero di abitazioni private e aziende situate in contrada Piccoli. 

Incendio ex deposito Alfa Edile luglio 2020 5-2

Oggi, fortunatamete, lo scenario sembra meno preoccupante. Nel giro di mezz'ora, infatti, i pompieri hanno spento la parte principale del rogo, ma occorreranno delle ore per mettere l'area in sicurezza. Basti pensare che è anche una squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Ostuni è intervenuta in supporto dei colleghi. Alle ore 20, erano ancora opresenti dei focolai bassi che non producevano fumo. Nel pomeriggio, un odore di plastica bruciata è stato percepito in tutta la città. 

Incendio ex deposito Alfa Edile luglio 2020 4-2

Sito posto sotto sequestro

L'area era di proprietà di una società metalmeccanica, l'Alfa Edile appunto, fallita un decennio fa. Il deposito era stato prima sequestrato e poi dissequestrato. Nella giornata odierna sono stati nuovamente apposti i sigilli. Le cause dell'incendio sono da appurare. Sul posto si sono recati i carabinieri Forestali, i carabinieri del Noe e gli operatori dell'Arpa Brindisi. Questi hanno acquisito i dati rilevati dalle centralini. Solo nella tarda mattinata di domani si avranno i risiltati. 

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