Cronaca

Incendio doloso in un appartamento: via Cappuccini chiusa al traffico

Via Cappuccini è stata chiusa al traffico a seguito di un incendio che nella tarda mattinata di oggi (29 ottobre) si è sviluppato all’interno di un appartamento disabitato situato al secondo piano di uno stabile al civico 24, nei pressi dell’ex ospedale Di Summa. Le prime richieste di intervento sono pervenute intorno alle ore 12,15 presso la sala operativa dei vigili del fuoco

BRINDISI – Via Cappuccini è stata chiusa al traffico a seguito di un incendio che nella tarda mattinata di oggi (29 ottobre) si è sviluppato all’interno di un appartamento disabitato situato al secondo piano di uno stabile al civico 24, nei pressi dell’ex ospedale Di Summa. Le prime richieste di intervento sono pervenute intorno alle ore 12,15 presso la sala operativa dei vigili del fuoco.

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Una densa colonna di fuma nero fuoriusciva dal balcone dell’abitazione, invadendo anche la sede stradale. Sul posto si è subito recata una squadra di vigili del fuoco, con il supporto di un’autoscala. Due pattuglie di poliziotti della Sezione volanti hanno Incedio appartamento via Cappuccini 3-2chiuso la strada. Sono stati enormi i disagi per la circolazione, se si considera che via Cappuccini è una delle arterie principali della viabilità cittadina.

Dalle prime informazioni raccolte, il rogo ha interessato del materiale cartaceo che si trovava all’interno dell’immobile, di proprietà della Provincia.

Sulla porta sono stati trovati segni di effrazione. Vi sono quindi pochi dubbi sull’origine dolosa della combustione. Spetterà alle forze dell’ordine risalire alle cause del gesto.

Da quanto appreso, anche altre abitazioni che si trovano nella medesima palazzina appartengono alla Provincia. Si tratta in gran parte di immobili disabitati, occupati spesso da senzatetto. Intorno alle ore 13, la strada è stata riaperta.

L’appartamento era utilizzato come deposito di raccomandate della Santa Teresa, società in house della Provincia sul cui destino pesano grossi punti interrogativi, se si considera che 39 fra i suoi dipendenti, come emerso in settimana, sono a rischio di licenziamento, a meno che la Regione Puglia, sulla base di quanto affermato dai sindacati, non dia ossigeno alla partecipata, attraverso uno stanziamento di denaro.

Va ricordato che il 21 ottobre 2012 un incendio doloso distrusse il deposito dei documenti in Cittadella della Ricerca, appiccato in alcuni locali della presidenza del complesso scientifico-tecnologico dove era stata trasferita da poco la sede della Santa Teresa. La Digos concluse le indagini nel giugno successivo, con due indagati. ma della vicenda non si è saputo poi più nulla. Potrebbe individuarsi una relazione tra i due fatti? Forse. Certo è che le coincidenze ci sono.

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