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Incendio doloso nei campi ex Acsi: danneggiato anche l’impianto Cedas

Le fiamme si sono sviluppate in tre punti diversi della struttura abbandonata in via Pellizza da Volpedo. Danni ingenti per la società che gestisce la struttura confinante

BRINDISI – L’impianto sportivo ex Acsi, in stato di totale abbandono da un paio di anni, è uno dei bersagli prediletti dagli incendiario. Non ci sono infatti dubbi sull’origine dolosa del rogo che stamani (1 giugno) si è sviluppato in tre diversi punti del centro sportivo situato in via Pellizza da Volpedo, al rione Sant’Elia.

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno trovato terreno fertile fra le sterpaglie simili a rampicanti che ricoprono i viali della struttura, lambendo b95b92f5-75e7-46b0-ad7a-392434ce1af7-2-2quel che resta dei campi di calcio. Le fiamme si sono propagate nel giro di pochi minuti, sprigionando una colonna di fumo arrivata fino alle palazzine limitrofe.

Le lingue di fuoco hanno sfiorato ance l’impianto sportivo confinante gestito dalla società calcistica Cedas Avio Brindisi, provocando ingenti danni alla recinzione e a un lampione del campo a 8. Sui posto si sono recati tre squadre di pompieri per domare l’incendio: l’ultima di una lunga serie ai danni del fatiscente impianto.

A pagarne le conseguenze, come detto, è stata la Cedas, che tiene in perfetto ordine i propri terreni, ma paga lo scotto dell’incuria dell’amministrazione comunale. Va infatti ricordato che il centro ex Acsi è di proprietà del Comune di Brindisi. E’ all’ente pubblico quindi che spetta il compito di bonificare l'area, affinché si spezzi la catena di incendi dolosi.  

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