menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La palazzina evacuata

La palazzina evacuata

Incendio: "Ho calato mia figlia dalla finestra"

TUTURANO - “Abbiamo dovuto calare mia figlia dalla finestra, è disabile, costretta su una sedia a rotelle, tutti siamo riusciti a fuggire ma lei purtroppo non può muoversi da sola, è stato un incubo. E ora nessuno sta provvedendo a rimuovere la fuliggine".

TUTURANO - "Abbiamo dovuto calare mia figlia dalla finestra, è disabile, costretta su una sedia a rotelle, tutti siamo riusciti a fuggire ma lei purtroppo non può muoversi da sola, è stato un incubo. E ora nessuno sta provvedendo a rimuovere la fuliggine da quello scantinato. Le nostre case sono piene di puzza di bruciato. Mia figlia non può gestirsi da sola, non può tapparsi il naso. Ho provato a contattare il sindaco ma non mi risponde, servirebbe una pulizia approfondita che rimuova l'incrostazione nera dalle pareti e dal pavimento".

Il vasto incendio che ieri sera si è sviluppato all'interno di uno scantinato della palazzina numero 31, scala F, di via Rossini a Tuturano, continua a provocare disagi e tensioni. Tredici famiglie sono state fatte evacuare, tra queste quella di Antonio Fumarola, padre di una 17enne invalida e di altri 8 ragazzi. La giovane, in coma vegetativo a causa dei danni provocati da un'emorragia celebrale che l'ha colpita quattro anni fa, costretta su una sedia a rotelle, purtroppo non ha potuto mettersi in salvo da sola.

Con l'aiuto dei fratelli è stata calata dalla finestra della sua cameretta e adagiata in un pulmino speciale (quello fornito dall'associazione Cuore amico) dove è rimasta fino alle 4 di questa mattina. Fino a quando cioè, vigili del fuoco e polizia non hanno completato l'intervento di spegnimento delle fiamme e proceduto con il sopralluogo teso ad accertare le cause. Lo scantinato è adibito a deposito, all'interno c'era di tutto: materiale in legno e in plastica. Appartiene a una donna, C.G., risulta difficile, per i residenti, pensare che sia andato a fuoco da solo.

"Chi ha incendiato quello scantinato ha rischiato di far morire mia figlia. E' stata visitata dai medici del 118, fortunatamente sta bene ma ora bisogna pulire quello scantinato. Non si può respirare e mia figlia, purtroppo, non è in grado di controllare la respirazione per evitare di assorbire gli odori. Non può mettere la mano davanti al naso e non può comunicarci eventuali malesseri. Per tutta la mattinata ho provato a contattare il Comune di Brindisi ma nessuno si è messo a nostra disposizione".

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento