Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Incendio nel giardino delle biodiversità: "Un atto infame"

“Inqualificabile e infame atto che vanifica il lavoro di un imprenditore agricolo illuminato e ferisce un territorio di straordinaria bellezza. L’incendio che ha distrutto il ‘concerto’ di biodiversità dei Giardini di Pomona è inaccettabile ed è solo l’ultimo di una lunga serie di attentati al patrimonio agricolo provinciale"

Uno scorcio dei Giardini di Pomona

BRINDISI - “Inqualificabile e infame atto che vanifica il lavoro di un imprenditore agricolo illuminato e ferisce un territorio di straordinaria bellezza. L’incendio che ha distrutto il ‘concerto’ di biodiversità dei Giardini di Pomona è inaccettabile ed è solo l’ultimo di una lunga serie di attentati al patrimonio agricolo provinciale. Chiediamo al Prefetto di Brindisi un incontro urgente perché ormai la vita degli agricoltori nelle aree rurali è divenuta impossibile. Siamo quotidianamente in balia di ignoti che distruggono, saccheggiano e frustrano il lavoro della sana imprenditoria agricola rurale”.

E’ questa la dura denuncia del presidente della Coldiretti Brindisi, Sergio Botrugno, alla notizia dell’incendio appiccato alcune sere fa ai danni del Conservatorio botanico "I Giardini di Pomona" in Valle d’Itria, che ha arrecato un danno irreparabile alle oltre 300 delle 1000 specie di piante – anche introvabili e provenienti da tutto il mondo – messe a dimora su dieci ettari, condotti con metodo biologico.

“Siamo vicini e ci mettiamo a completa disposizione del presidente dei Giardini di Pomona, Paolo Belloni – dichiara il direttore di Coldiretti Brindisi, Aldo De Sario – che con tanta dedizione e sacrificio ha creato un serbatoio di bellezza a Cisternino. Non è più rinviabile l’istituzione di una cabina di regia delle forze dell’ordine, un sistema interforze che affronti in maniera strategica, ferma e dura la criminalità nelle campagne. I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc.) rappresentano la porta di ingresso principale della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale”.

Alla denuncia di Coldiretti, va aggiunto anche il problema dei furti nelle abitazioni estive, che colpiscono soprattutto turisti che trascorrono le vacanze nei nostri bellissimi territori rurali e collinari.

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