Cronaca Latiano

Incendio di stoppie fuori controllo: sterminate 10 famiglie di api, ulivi devastati

E' accaduto nelle campagne di Latiano. Lo sgomento dell'apicoltore: "Non volevo crederci, due aziende messe sul lastrico". Verrà sporta denuncia

LATIANO – Il sospetto è che sia partito tutto da un incendio di sterpaglie appiccato per fare pulizia in un terreno. Ma nel giro di pochi minuti la situazione è sfuggita di mano, fino a conseguenze disastrose. Circa un milione di api sono state sterminate da un rogo di vaste dimensioni che domenica pomeriggio (4 luglio) ha divorato ettari di terreno, senza risparmiare le arnie dell’apicoltore Andrea Turrisi. E’ accaduto nelle campagne di Latiano. Oltre alle api, le fiamme hanno investito anche l’uliveto della masseria “Mutunati”, danneggiando più di 100 ulivi secolari. Alimentato dal vento di scirocco, il fronte del fuoco si è allargato a una velocità galoppante, in una giornata già segnata da altri incendi boschivi. Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto, lo scenario era già critico.

Arnie api devastate da incendio 4-2

“Non volevo crederci – dichiara Andrea Turrisi - sono stato ieri sul posto perché impossibilitato per motivi di salute ad andarci prima”. Turrisi è uno degli apicoltori più esperti della provincia. Con cura e dedizione alleva l’insetto impollinatore, che svolge una funzione preziosissima per la produzione mondiale e per gli ambienti. Le api sono infatti essenziali per l’equilibrio dell’ecosistema. Si può comprendere, quindi, lo sgomento lacerante provato da Turrisi davanti alla arnie carbonizzate riverse sul terreno annerito dalle fiamme. Un colpo durissimo per la sua azienda, come se non bastassero i problemi già causati dalla pandemia. “Oggi – afferma Turrisi - sono triste. Per le api. Perché anch’io con loro dovrò affrontare un anno molto difficile.  Ma soprattutto per loro: idioti e criminali! Individui che non si fanno scrupoli a ridurre sul lastrico persone che vivono del proprio lavoro”. (Nella foto in basso le arnie, prima dell'incendio)

Le arnie prima dell'incendio-2

In quel sito venivano allevate 10 famiglie di api. “Il proprietario – dichiara Turrisi – è ‘in ginocchio’. Io invece con ‘le gambe spezzate'”. Nelle prossime ore, con ogni probabilità, verrà sporta denuncia a carico di ignoti, ma non sarà semplice risalire all’origine dell’incendio e quindi all’eventuale responsabile del disastro. Ogni giorno, purtroppo, fioccano gli incendi di stoppie che sfuggono al controllo, provocando grossi danni. Si tratta di un’emergenza che si rinnova di estate in estate, nonostante le ordinanze contro gli incendi boschivi emesse dagli enti locali. Sono previste infatti multe salate per i cittadini che non tengono in ordine i propri terreni, ma in pochi vengono sanzionati. A pagarne le conseguenze sono gli esseri più fragili, come le 10 famiglie di api di cui Turrisi si prendeva cura. “Occorre informare, sensibilizzare, coinvolgere – afferma l’apicoltore - le api non sono ‘mie’: sono nostre”. 

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